Ha un malore 200 metri sotto terra Tratto in salvo lo speleologo

Ha un malore 200 metri sotto terra
Tratto in salvo lo speleologo
L’uomo, assistito da un amico, è rimasto intrappolato nel salone Galileo (così è denominata la grotta dove si è sentito male) dalle 23 di ieri. Intorno alle 15 è stato finalmente portato all’esterno della grotta

– È tornato in superficie poco prima delle 15 di oggi lo speleologo intrappolato dalle 23 di ieri sera nel salone Galileo delle grotte del Sacro Monte. L’uomo, speleologo esperto, ha avuto un malore durante l’escursione e non è più riuscito a risalire da quota meno 200 metri. Nella notte, sono arrivati dieci tecnici del soccorso alpino della IX Delegazione Speleologica e la XIX Delegazione Lariana del Cnsas

– Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico e un medico speleologo che hanno raggiunto l’uomo. Con loro i vigili del fuoco di Varese e i soccorritori del 118. Lo speleologo ha potuto riposare in una te da termica recuperando le forze. Poco prima delle 15 è arrivato sul piazzale Belvedere dove lo attendevano i soccorritori. L’uomo, stanco ma in buone condizioni fisiche, è stato trasportato in ospedale per accertamenti.

Malore a quota meno 200 metri: paura per uno speleologo intrappolato in una grotta al Sacro Monte. L’uomo, assistito da un amico, è rimasto intrappolato nel salone Galileo (così è denominata la grotta dove si è sentito male) dalle 23 di ieri. A quell’ora è stato dato l’allarme al 118. Il recupero dello speleologo è tuttora in corso: l’uomo avrebbe recuperato le forze e ora starebbe lentamente risalendo assistito dai soccorsi.
Nella notte, sono arrivati dieci tecnici del soccorso alpino della IX Delegazione Speleologica e la XIX Delegazione Lariana del Cnsas – Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico e un medico speleologo che hanno raggiunto l’uomo. Secondo le informazioni riportate, l’uomo sarebbe stato molto stanco e senza forze.
È stata, quindi, allestita una tenda termica in cui ha trascorso la notte cercando di recuperare le forze. Altre squadre di tecnici hanno iniziato a lavorare negli ambienti superiori della grotta per predisporre la cavità al recupero su corda che permetterà di riportare in superficie lo speleologo, costantemente assistito dall’equipe sanitaria del Cnsas. Sono presenti sul posto anche i vigili del fuoco con gli specialisti del Saf (Speleo Alpino Fluviale) e le ambulanze del 118.

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