Roma, 13 giu. (Apcom) – Alexandra Shulman, direttrice
dell’edizione britannica di Vogue, bibbia della moda, si è
scagliata contro gli stilisti che mandano sulle passerelle o
sulle pagine delle riviste patinate modelle sempre più magre,
nonostante la crescente preoccupazione verso le ragazze dalle
micro-taglie e l’aumento di casi di anoressia tra le adolescenti.
L’attacco della Shulman, una delle figure più importanti della
fashion industry, è diretto a tutti gli stilisti europei ed
americani. Lo ha inviato agli interessati con una lettera che non
sarebbe mai dovuta essere resa pubblica ma di cui The Times è
entrato in possesso. In questa lettera la Shulman accusa i
designer di volere per i servizi fotografici sulle riviste
modelle “con ossa sporgenti e senza seno né fianchi” al punto che
Vogue in alcuni casi è stata costretta a ritoccare le immagini
con photoshop per far sembrare le ragazze “più larghe”.
La numero uno di Vogue Uk si lamenta poi degli abiti “sempre più piccoli” che gli stilisti inviano per i set fotografici. Di solito una casa di moda invia gli abiti sei mesi prima che questi arrivino nei negozi e le riviste devono trovare modelle che riescano ad indossarli.
Ma ultimamente questi vestiti sono così stretti che neanche le top model più famose riescono ad entrarci, si lamenta la direttrice. Nonostante gli innumerevoli richiami degli ultimi anni, quello della Shulman, donna estremamente influente nel mondo della moda, è probabilmente l’appello più autorevole del settore alla lotta contro l’anoressia sulle passerelle.
Chb
MAZ
© riproduzione riservata










