Roma, 31 mag. (TMNews) – Il governo fa bene ad anticipare a giugno la manovra correttiva per i conti pubblici ma nelle misure ci deve essere anche un significativo taglio delle tasse per lavoratori e imprese. È il richiamo lanciato dal governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, nelle Considerazioni finali all’assemblea di Via Nazionale. “Appropriati – ha detto Draghi – sono l’obiettivo di pareggio del bilancio nel 2014 e l’intenzione di anticipare a giugno la definizione della manovra correttiva per il 2013-14”.
“Andrebbero ridotte in misura significativa – ha sottolineato il
governatore – le aliquote, elevate, sui redditi dei lavoratori e
delle imprese, compensando il minor gettito con ulteriori
recuperi di evasione fiscale, in aggiunta a quelli, veramente
apprezzabili, che l’amministrazione fiscale ha recentemente
conseguito”.
“Oggi – ha concluso Draghi – bisogna in primo luogo ricondurre il bilancio pubblico a elemento di stabilità e di propulsione della crescita economica, portandolo senza indugi al pareggio, procedendo a una ricomposizione della spesa a vantaggio della crescita, riducendo l’onere fiscale che grava sui tanti lavoratori e imprenditori onesti”.
Glv
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