Galleria Manzoni verso la svolta

Galleria Manzoni verso la svolta
Buone nuove per la Galleria Manzoni? È quello che sperano i commercianti della stessa, i reduci che ancora resistono alla crisi che ha dimezzato negli ultimi anni le serrande aperte presso il comparto.

– La speranza è relativa a un incontro che si terrà nella serata di oggi alla gelateria AnnyRose, mettendo a confronto i negozianti con l’assessore al Commercio del Comune di Varese , con i rappresentanti di Confesercenti e con quelli dei proprietari degli immobili.

Dalle istituzioni dovrebbero arrivare alcune novità intese a rilanciare l’area anche in vista del periodo natalizio. Più che un confronto – già avvenuto durante una riunione risalente al 9 ottobre – chi ha investito nella Galleria si attende quindi delle risposte alle richieste avanzate allora: «Spero ci sia una partecipazione maggiore rispetto al passato – afferma , titolare della gelateria Anny Rose – perché Confesercenti si sta dando molto da fare, soprattutto nella persona di . Sono occasioni che non vanno perse». Le lamentele esposte il 9 ottobre non sono purtroppo delle novità per chi è già entrato in contatto con la realtà ogni giorno vissuta nei meandri di questo luogo vetusto, perennemente adombrato, talvolta sporco e sicuramente poco appetibile.
«La pulizia prima di tutto – continua la signora Primerano – Noi ce la mettiamo tutta per mantenere il decoro, ma abbiamo bisogno di collaborazione e di non essere dimenticati. Altra questione sensibile è l’illuminazione: non solo quella interna alla Galleria, ma anche quella relativa alla vicina via Ugo Foscolo, strada che troppo spesso rimane al buio».

Il Comune, nella persona di Ghiringhelli, ha promesso che cercherà di capire il perché di questi continui blackout: pare sia un problema di topi, talmente popolosi da avere l’abitudine di “mangiare” i fili della corrente.
Si è parlato poi di insegne e della possibilità di migliorarle, nonché di allestimenti natalizi, tutti tentativi per dare al comparto un’immagine più accattivante. Il nodo principale, però, resta quello degli eventi: «Vengono organizzati sempre in altre parti della città e mai nella nostra. Perché, per esempio, chiudono via Manzoni in quelle occasioni senza farla diventare almeno co-protagonista delle stesse?»conclude Primerano.
«Abbiamo chiesto la possibilità di organizzare mercatini all’interno della Galleria: ci hanno risposto di no per questioni di spazio, dicendoci anche che in quei casi rischieremmo di non lavorare per troppa concorrenza. Io non sono convinta: più persone vengono attirate, più possibilità di affari ci sono per tutti».
Infine rimane la fontana, spenta da anni e diventata ritrovo di perdigiorno e sbandati.

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