Tre detenuti in fuga dal carcere dei Miogni. A poco più di un anno di distanza dal fatto l’indagine potrebbe essere a una svolta.Al vaglio degli inquirenti potrebbe esserci la pista del favoreggiamento dall’interno della struttura carceraria.
Qualcuno insomma potrebbe aver fiancheggiato , , , i tre romeni fuggiti nella notte tra il 20 e il 21 febbraio 2013, chiudendo un occhio (o forse su due) su quanto stava accadendo in quel momento.
Sull’ipotesi non ci sono conferme, gli inquirenti mantengono il massimo riserbo. Ma nei giorni scorsi il magistrato titolare delle indagini è stato in più occasioni notato varcare le porte dei Miogni insieme ad una nutrita schiera di carabinieri. Gli accessi, alcuni dei quali eseguiti anche in orari notturni, non sono sfuggiti ai residenti in zona che, in occasione della visita nel cuore della notte, hanno persino temuto che qualcosa di strano stesse di nuovo accadendo nella casa circondariale.
Gli inquirenti potrebbero aver eseguito dei sopraluoghi. Ci sarebbe stato anche un interrogatorio formale in occasione del quale un avvocato del foro varesino sarebbe stato chiamato d’urgenza.
I tre evasi erano stati tutti arrestati entro 72 ore dalla fuga. Presi tra la Svizzera e l’Italia. Quindi non si tratta di cercare loro.
Fidanzate e conviventi sono già state controllate: la compagna di uno dei tre era da subito stata indagata per favoreggiamento. Cioè per aver atteso i tre in auto fuori dal carcere e averli portati verso il confine svizzero.
Cosa resterebbe da sviscerare se non una pista interna? Se non la ricerca di qualcuno che dall’interno del carcere, non da detenuto, potrebbe aver favorito la fuga? Tanto più che sin dalle prime battute dell’inchiesta era stato reso noto come la lima utilizzata dai tre per segare le sbarre della finestra del bagno dalla quale sono evasi era stata introdotta ai Miogni nascosta in una cintura.
Come ci è entrata la lima nel carcere? Qualcuno non ha voluto vedere? Oppure ha trovato il modo di far entrare quella cintura senza che nessuno riuscisse a tracciarla?
L’inchiesta potrebbe riservare colpi di scena.
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