Occhio alle telecamere Hanno registrato tutto?

Occhio alle telecamere
Hanno registrato tutto?

Proseguono le ricerche del misterioso piromane di via Carrobbio. Al momento non c’è nessun indagato, gli inquirenti stanno ancora vagliando ogni pista e stanno cercando il movente di questi folli gesti. Se il racket appare del tutto marginale, restano le questioni personali in sospeso. Una delle piste alla quale gli inquirenti stanno prestando maggiore attenzione è quella interna.

Al momento tutto dipende da ciò che è stato ripreso dalle videocamere di sorveglianza, pubbliche e private, presenti nel comparto e che le forze dell’ordine stanno passando minuziosamente al vaglio, incrociando i vari filmati nella speranza di rintracciare qualche indizio che possa far luce sull’intera vicenda.

Le videocamere più prossime alla zona in questione sembrano essere tre: quella posta al civico 3 di piazza Ragazzi del ’99, che punta sulla cancellata del condominio e che potenzialmente potrebbe riprendere anche una parte dei passanti che escono dalla galleria che collega la piazza alla via, una grossa videocamera comunale posizionata sotto il porticato della Camera di

Commercio e la terza all’interno del La Cioccolateria. Quest’ultima è orientata sulla porta di ingresso al locale che si affaccia sulla galleria. Secondo una nostra ispezione non risultano essere presenti video camere in via Carrobbio e gli inquirenti, al momento, non confermano e non smentiscono quanto da noi rilevato perché intendono mantenere il massimo riserbo sulla questione.

Al momento, la Cioccolateria rimane chiusa e, dopo l’ultimo incendio appiccato lo scorso giovedì mattina, il piromane ha fatto nuovamente perdere le sue tracce. Il fascicolo da qualche giorno è nelle mani del pm titolare dell’inchiesta . In totale gli incendi appiccati, a oggi, ammontano a cinque: il primo intorno al 10 giugno scorso, quando è stata presa di mira la cantina di una anziana residente, una donna che tuttavia non aveva alcuna ragione per ritenere che qualcuno ce l’avesse con lei. Questo episodio è stato associato proprio qualche giorno fa a quelli successivi perché con connotazioni simili a quelli avvenuti negli ultimi giorni: giovedì 3 luglio, il piromane ha colpito due volte, al mattino intorno alle 8:30 e successivamente intorno alle 14:30, sabato 5 luglio intorno alle 7 e quello più pesante avvenuto martedì 8 luglio sempre intorno alle 8:30 del mattino.

A differenza degli altri episodi, sabato 5 luglio il piromane non ha agito appiccando le fiamme nelle cantine dello stabile, quindi lontano da occhi indiscreti, ma bensì alla luce del sole all’interno del tunnel.

Il piromane nel rogo messo a segno lo scorso martedì ha alzato il tiro, passando dalla benzina come innesco alla diavolina: se i roghi precedenti erano di dimensioni contenute e, più che altro, hanno causato molto fumo con danni limitati, il quinto incendio è stato il peggiore mettendo fuori uso il magazzino della Cioccolateria.

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