Si apre la voragine È giallo a Casbeno

Si apre la voragine
È giallo a Casbeno

Il giallo di Casbeno si ripete. Ieri è ricomparsa la misteriosa voragine di via Trentini. Un enorme buco sotterraneo che apre il sipario su una particolare forma di degrado: “il degrado del sottosuolo”.

Un degrado che non si vede, ma di cui si ha conoscenza perché ha a che fare con le tubature fognarie vetuste e con le perdite di acqua.

Veniamo ai fatti di cronaca. Ieri si è replicato quanto accaduto nel 2011, quando sotto l’asfalto – in via Trentini, in corrispondenza della strada che porta alla stazione Nord – si era aperta una voragine profonda quattro metri, che fu riempita con 30 tonnellate di ghiaia.

Nel 2011 un malcapitato autista finì in un buco con la ruota della sua auto e la sua disavventura portò alla scoperta della voragine sotterranea.

Questa volta il Comune ha giocato d’anticipo: non appena si è aperta una piccola fessura nell’asfalto, i tecnici sono intervenuti impedendo alle auto di passare sopra il punto critico con una barriera di new jersey.

Le misure di sicurezza sono state prese lunedì sera. La voragine è stata portata allo scoperto ieri, rompendo l’asfalto. Obiettivo? Cercare le cause che potevano averla provocata.

Il buco – benché oggetto di un cantiere stradale – non poteva rimanere inosservato. Tanto che un lettore ha inserito la segnalazione nel portale SegnalaciVarese (http://www.segnalacivarese.it/).

Nel 2011 sonde dotate di videocamera avevano ispezionato le tubature e i pozzetti, senza trovare alcuna criticità riconducibile allo smottamento. Come mai allora, dopo così pochi anni, si è ancora alle prese con questo problema?

«La situazione parla chiaro: c’è del vuoto intorno a una tubatura – spiega, dirigente del Comune – Ma i tubi non sono parzialmente corrosi. Forse queste voragini sono causate dalla conformazione del territorio e dalla fascia collinare. Si vede acqua che esce dal terreno, ma non si capisce da dove proviene».

È quindi l’acqua a scavare il vuoto intorno al tubo. Ma da dove viene quest’acqua? Una perdita o un fenomeno naturale?

Ad avvalorare la tesi della conformazione del territorio, che convoglierebbe l’acqua nel punto in cui si crea la falla e nelle zone circostanti, sono anche episodi analoghi accaduti dal 2011 a oggi.

Come la “frana” di via Corridoni, segnalata con il curioso cartello “chiuso per frana” comparsa sempre nel 2011. E un altro buco grande comparso più in basso, dopo il ponte della ferrovia.

Ieri i tecnici sono stati alle prese con questo giallo e tutto fa pensare che ci ragioneranno sopra anche domani.

A voi cittadini invece il compito di segnalarci tutto quanto vedete in città di brutto, rumoroso, preoccupante. Cercheremo di fare luce sulle cause, sperando di essere di aiuto a tutti nella lotta al degrado.n

“Segnalaci Varese” è l’iniziativa di caccia al degrado e ai disagi che consente
al lettore di collegarsi a www.segnalacivarese.it e indicare l’obbrobrio in cui è incappato, fissando il punto sulle cartine delle città. Alcune segnalazioni verranno pubblicate mercoledì e sabato. Puntate speciali saranno programmate anche durante la settimana

Adriana Morlacchi

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