Palazzo denunciato per smog In quattro chiedono i danni

Palazzo denunciato per smog
In quattro chiedono i danni

Se l’aria di Varese è troppo inquinata, scatta la denuncia. Con tanto di richiesta danni da parte di quattro varesini, che hanno chiesto duemila euro a testa come “risarcimento”.

Ma l’amministrazione non ci sta e ha deciso, nella seduta di giunta di ieri, di resistere in Tribunale.

La vicenda, che vede protagonisti i quattro varesini, in realtà è molto più ampia e riguarda una vera e propria “class action” promossa dal Condacons a livello nazionale, davanti al Tar del Lazio, nei confronti del Ministero della Salute, Regioni e Comuni, tra cui il Comune di Varese.

Il Codacons, in nome e per conto di alcune centinaia di ricorrenti, tra cui quattro cittadini residenti nel comune di Varese, ha promosso la citata azione giudiziaria «al fine di ottenere la condanna delle Pubbliche Amministrazioni convenute al risarcimento dei danni non patrimoniali “da smog”, provocati alla loro salute, e quantificati in duemila euro pro-capite, causati, a loro dire, dall’inerzia delle Amministrazioni stesse in materia di prevenzione del fenomeno dell’inquinamento atmosferico». L’azione giudiziaria è stata notificata al Comune il primo aprile 2014. Il Comune di Varese tuttavia non intende accettare le accuse e ha deciso di resistere e costituirsi in giudizio.

Infatti, l’amministrazione presenterà le sue controdeduzioni, preparate dall’assessorato all’Ambiente, dove intende dimostrare che tra il 2013 e il 2014 il Comune si è impegnato a ridurre, con risultati positivi, l’inquinamento. «Nel 2013 abbiamo dato il via all’adeguamento normativo degli impianti di riscaldamento in città – spiega l’assessore all’Ambiente – dopo aver siglato una convenzione con Varese Risorse».

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