VARESE Il lago di Varese balneabile da settembre? A guardare le sue acque sempre poco trasparenti non si direbbe, ma oltre all’auspicio di molti, questa volta a essere ottimisti sono i tecnici Asl che dal 2006 effettuano campionamenti sulle sponde del lido della Schiranna e su quelle del pontile dell’Isolino Virginia, tra Biandronno e Gavirate, con risultati «sempre più incoraggianti», almeno dal punto di vista della balneabilità. Si, perché dire che un lago è balneabile non significa necessariamente che il
suo ecosistema goda di buona salute. Ovvero «l’innocuità igienico sanitaria per i bagnanti – secondo i tecnici – potrebbe anche accompagnarsi a una situazione più compromessa dell’ecosistema-lago influenzato da agenti inquinanti che non hanno dirette ripercussioni sulle persone che ci si tuffano». Così, mentre si pregusta il primo verdetto ufficiale di balneabilità della storia del lago di Varese, c’è chi guarda scettico alle attuali condizioni del lago: meno alghe, è vero, ma sempre torbido e con una popolazione ittica in diminuzione.
MIRACOLO IN PROVETTA
Con il ciclo di quattro campionamenti estivi di questa stagione (mancano quelli di luglio, agosto e settembre) sarà concluso il quarto anno di controlli che consentirà all’Asl di emettere un verdetto sulla balneabilità. «Si tratta di inserire tutti i dati in un’equazione prevista dalla nuova legge del 2008 per ottenere la classificazione dell’acqua ai fini della balneabilità, dall’insufficiente all’eccellenza», spiega Paolo Bulgheroni del servizio di igiene e sanità pubblica dell’Asl. «In questa fase di occupiamo solo di verificare che non ci siano condizioni pericolose per la salute dell’uomo e quindi consideriamo l’inquinamento da reflui fognari non depurati, i cui indicatori per la nuova legge sono escherichia coli ed enterococchi, e, dal punto di vista chimico, la presenza o meno di alghe tossiche. In altre parole se l’acqua del lago per qualche ragione è poco ossigenata, come nel caso del lago di Varese, o con la presenza di alghe non tossiche, questo non influisce direttamente sulla balneabilità delle sue acque». Insomma la «balneabilità» scientificamente intesa non sarebbe da confondere né con la godibilità del bagno (legnetti in superficie, fondo melmoso o alghe galleggianti sono fastidiose ma non pericolose per la salute) e neppure con la salubrità dell’acqua, che potrebbe contenere sostanze dannose per l’equilibrio dell’ecosistema ma innoque per l’uomo.
ESULTA LA PROVINCIAOggi doveva esserci un convegno proprio sulla «Qualità dei laghi e azioni in corso» annullato all’ultimo momento per effetto della tornata elettorale che ha cambiato sindaci in alcuni dei comuni coinvolti come relatori. Ma il tema riamane al centro delle attività dell’assessorato alla tutela ambientale guidato da Luca Marsico che commenta così le novità in arrivo dall’Asl: «Che il lago di Varese abbia i numeri per diventare balneabile a settembre non mi sorprende, e anzi dimostra quanto siano state efficaci le iniziative messe in campo dai comuni, dai consorzi e dalla Provincia
per risanare la situazione del lago innanzitutto collettando buona parte di quegli scarichi fognari che non erano ancora allacciati alle reti fognarie». Un lavoro che tuttavia non può dirsi finito non solo per quelle abitazioni che ancora si affidano ai pozzi neri anche nel comune di Varese, «ma anche perché c’è molto da fare sullo sdoppiamento tra acque bianche ed acque nere». E se questo vale dal punto di vista microbiologico, Marsico annuncia miglioramenti anche nella riduzione dell’inquinamento che arriva dai fondali carichi di fosforo e responsabili dell’eutrofizzazione, ovvero della scarsa ossigenazione delle acque.
MA I PESCI RESTANO POCHI
Poco ossigeno nell’acqua significa anche pochi pesci. E lo sanno bene i pescatori di Cazzago: «C’è qualcuno che il bagno qui nel lago di Varese lo ha sempre fatto e continua a farlo, ma noi, de visu, miglioramenti non ne abbiamo notati. Ci sono poche alghe è vero –racconta Natale Giorgetti presidente della Cooperativa di pescatori del lago di Varese – ma l’acqua non è trasparente e i pesci sono sempre di meno. Loro però hanno in mano i risultati delle analisi, e io non sono nella condizione di contraddirli. Speriamo piuttosto che abbiano ragione e che il lago cominci a stare meglio». Per avere un profilo complessivo del lago che consideri oltre a questo anche la salute del suo ecosistema bisognerà attendere il 2012, per legge.
Lidia Romeo
e.marletta
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