– Sarà un 2015 decisivo quello che attende MV Agusta, lo storico marchio di moto famoso in tutto il mondo che ha la sua sede alla Schiranna, sulle rive del lago di Varese. Obiettivo di quest’anno è superare i diecimila modelli prodotti, per poi arrivare a raddoppiare questa quota stabilmente nel giro di qualche anno, ed entro il 2018. L’anno scorso, con l’ingresso del socio di minoranza tedesco, il gruppo Daimler, che ha acquistato il 25% di MV Agusta – si dice per una cifra pari a 30
milioni di euro – grazie al quale si sono poste le basi per sviluppare il business, basato come sempre su ricerca, innovazione e qualità di prodotto, soprattutto su nuovi mercati esteri, dove l’azienda varesina è più debole, ma che grazie all’apporto tedesco, possono diventare la nuova frontiera di MV Agusta. «L’obiettivo di quest’anno – spiega il vicepresidente Giorgio Girelli – è quello di superare abbondantemente le diecimila moto prodotte ; l’obiettivo che ci siamo posti, da conseguire entro il 2018, è quello di arrivare a ventimila modelli all’anno».
Maggiore quantità non significa trascurare la qualità; osservando gli ultimi modelli presentati dalla casa varesina alla fiera internazionale Eicma dello scorso novembre, questo rischio sembra decisamente scongiurato. Obiettivo di MV Agusta è imporsi anche in settori di mercato diversi come quello del turismo; una crescita continua quella dell’azienda varesina che già negli ultimi anni ha raddoppiato il numero di modelli prodotti e punta, entro tre anni, ad un ulteriore raddoppio.
«Il nostro resterà sempre un brand esclusivo – prosegue Girelli – Non per tutti, sia per il prodotto che per il prezzo, per tutti coloro che vogliono una moto di alto livello, giovani e meno giovani; vogliamo sviluppare questo nostro target di riferimento, entrando ad esempio nel settore turismo grazie al lancio, appena avvenuto del nuovo modello Stradale 800, una moto che può essere usata tutti i giorni per andare al lavoro e per tutte le esigenze quotidiane».
Le novità non finiscono qui; a marzo verrà lanciata la Turismo Veloce, che farà entrare la casa della Schiranna in un mercato molto grande, dove si vendono circa 300 mila modelli all’anno in tutto il mondo, senza ovviamente annacquare lo stile inconfondibile MV Agusta, legato alla qualità assoluta dei modelli ed alle alte prestazioni. La parola d’ordine è e sarà sempre di più estero, che già rappresenta oggi l’80% circa del business dell’azienda, il cui
marchio non ha bisogno di presentazione nei diversi angoli del mondo. In questa strategia svolgerà un ruolo determinante il gruppo Daimler, socio di minoranza con il 25% della famiglia Castiglioni.«Vogliamo rafforzare il nostro export – afferma il vicepresidente – soprattutto verso i mercati degli Stati Uniti, del Brasile e del Sud est asiatico; il ruolo giocato dal gruppo Daimler a livello di marketing commerciale sarà determinante per arrivare su quei mercati dove siamo più deboli».
Qualcuno ipotizza che presto la quota del 25% in mano ai tedeschi potrebbe aumentare fino ad arrivare al 50%; ipotesi realistica? «Il 25% rimarrà tale, non c’è nulla di diverso in programma – tranquillizza Girelli – per noi è motivo di orgoglio anzi che un importante gruppo straniero abbia scelto di essere partner di minoranza di un gruppo italiano, in un momento come l’attuale, dove le aziende straniere stanno venendo in Italia ad acquisire le nostre imprese».
Ciliegina sulla torta potrebbe essere il rilancio di un altro marchio storico del gruppo Castiglioni come Cagiva. «Farlo rivivere sarebbe fantastico – conclude il vicepresidente – in futuro potremmo farlo ma al momento non c’è nulla di concreto e nemmeno un’idea di progetto».













