– Si è conclusa con una fumata nera la prima giornata di votazione per il futuro inquilino del Quirinale: come previsto, il quorum non è stato raggiunto e hanno vinto le schede bianche (538 nel complesso). I voti sono andati a , votato dal M5S che ha preso 120 voti. 49 sono andati a , mentre 37 a . Anche ha riscosso consensi, racimolando 25 voti. , candidato delle “quirinarie” del 2013, ha preso 23 voti.
Come sempre non sono mancati i voti per burla (33 le schede nulle) come quelli che hanno visto comparire sulle schede bianche i nomi di , , . C’è anche chi, come ad esempio il deputato grillino , ha fotografato e pubblicato su Facebook il proprio voto impresso sulla scheda elettorale.
Di fatto quella di ieri è stata una giornata di incontri tra gruppi e colloqui vari in prospettiva della votazione decisiva che si attende per sabato mattina. Pd e Forza Italia sono stati protagonisti in queste ore di uno scontro sulla candidatura da parte di di .
Ma Forza Italia non è l’unico partito a non essere soddisfatto di questa prima giornata di voto, anche (Ncd) ritiene che il «metodo adottato da Renzi non è di certo quello più avveduto. Renzi ha scelto di fare una terza maggioranza: una maggioranza di Governo composta dal Pd e dall’area popolare, una maggioranza delle riforme con il Patto del Nazareno e una terza maggioranza nata oggi che dovrebbe eleggere Mattarella composta da Sel, Pd e Scelta Civica che ha già annunciato che sosterrà l’elezione di Mattarella». Stando agli equilibri della prima
giornata di voto, Renzi dovrebbe riuscire alla quarta votazione ad avere il quorum necessario per l’elezione dell’ex ministro. «Il quorum dovrebbe attestarsi con 550 voti a favore di Mattarella, forse 556 e se i fuori usciti dal Movimento 5Stelle decideranno di fare anche loro questa scelta, come stanno valutando, i voti arriveranno a 580. Questo però presuppone che non ci siano franchi tiratori. Renzi ha unificato Pd moderato e Sel, ignorando il rapporto con l’area popolare e Forza Italia: si é preso la responsabilità di dimostrare che ha i voti per eleggere Mattarella».
Così, Cattaneo promette che se la posizione della sinistra rimarrà questa, l’area popolare continuerà a votare scheda bianca ma non sosterrà il “favorito” di Renzi. «Non perché Mattarella non sia una persona autorevole e stimabile, ma per contestare il metodo scelto dal premier. Questa decisione di Renzi rischia di creare sabato una situazione di psicodramma, come accaduto due anni fa perché se poi saltano fuori 60-70 franco tiratori, cosa succede?».
Oggi si ritorna a votare: come deciso dai capigruppo, la seconda votazione avrà inizio alle 9.30 mentre la terza avverrà nel pomeriggio. Per entrambe queste tornate è richiesta la maggioranza qualificata dei due terzi. «Sarà un’altra giornata di confronto – conclude Cattaneo -, sono speranzoso che Renzi decida di cambiare metodo». Domani mattina invece si svolgerà la quarta votazione, quella su cui i grandi elettori puntano il tutto e per tutto e al termine della quale si prevede la fatidica fumata bianca.













