Fatta la tara con la pochezza del Paris Levallois, che corre sì, ma bisticcia col canestro in maniera stucchevole (sbagliati un’infinità di rigori a porta vuota) e non sfrutta il favorevole gap fisico (rimbalzi 43-40 per i nostri, con Hassell mattatore a quota 11), la Cimberio si regala un finale da brividi dopo aver guidato in scioltezza, però ha dei motivi per sorridere.
Il primo, più ovvio, è la vittoria che ne rilancia le quotazioni in Eurocup. Un successo mai in discussione se non nel rettifilo col freno a mano tirato, ma fin lì in costante controllo dell’inerzia. Poi ci sono i segnali positivi dei singoli: a cominciare dal duo Clark-Hassell, che sceglie la strada della semplicità suggerita da Frates. La squadra, finché resta concentrata, li asseconda: KeeKee dialoga coi compagni e si prende i tiri che ritiene (7/10), Frank dimostra che, se servito a dovere, punti nelle mani ne ha. Il resto ce lo mette Ere, che da buon capitano sprizza orgoglio da ogni poro e firma i canestri della fuga buona.
Varese scatta forte (10-2) e domina, chiudendo i primi due tempi con parziali identici ed emblematici. Certo, ha pure qualche pausa, ma i francesi si esimono dal colpirla. Anche dopo l’intervallo lungo la Cimberio tiene vantaggi in doppia cifra, permettendo a Frates di giostrare i quintetti e dare spazio a tutti. I parigini fiutano il rilassamento altrui, lottano, si riportano pericolosamente a -2 (73-71 a -30”) e fanno palpitare il palasport, ma non hanno tempo né risorse per cambiare il destino.
: 24-15, 24-15, 21-24, 8-17
: Scekic 4, Sakota, Coleman 13, Rush 9, Clark 21, De Nicolao 3, Balanzoni ne, Affia, Mei ne, Hassell 12, Ere 13, Polonara 2. All. Frates.
: Ewing 10, Ndoye, Anagonye 15, Lang 12, Oniangue 13, Benon ne, Williams 9, Poirier 4, Seydi ne, Sane 2, Albicy 6. All. Beugnot.
: Ryzhyk (Ucraina), Conde (Spagna), Vojinovic (Serbia).
Varese
© riproduzione riservata













