Banda della Mercedes: giallo a Varese

Banda della Mercedes:  giallo a Varese

Attenzione: è in azione a Varese la banda della Mercedes nera. Una banda di tre ladri a volto scoperto che si sposta in Mercedes, ferma l’ignaro passante con la scusa di chiedere un’informazione, e poi gli ruba tutto quanto ha sul braccio. Gioielli, anelli, bracciali, orologio e borsetta.

Le testimonianze si rincorrono sul web. E una riguarda proprio Bizzozero dove l’altro giorno, alla fermata della linea E, davanti al civico 215, una signora stava attendendo il bus.

«A un certo punto si è fermata una Mercedes nera con tre persone a bordo di cui due donne – racconta , con l’intento di mettere in guardia le persone – La vettura accosta e i tre chiedono alla signora di guardare una cartina che è aperta all’interno dell’abitacolo dell’auto. La signora gentilmente introduce il braccio per suggerire la strada e…».

I puntini di sospensione la dicono lunga: la malcapitata signora infatti è salva, ma dal braccio è stato tolto un orologio. Tanto lo spavento, ma per fortuna la vicenda si è conclusa senza danni fisici. La signora ha avuto paura di essere trascinata dall’auto in corsa. I ladri avrebbero tentato di rubarle anche la borsetta. I bizzozeresi le sono vicini e sperano che superi il trauma al più presto.

Per ora, anche a causa dello spavento, non ha ancora denunciato il fatto.

Il furto della Mercedes è stato segnalato anche in altre zone di Italia, Milano compresa. La dinamica è sempre la stessa.

Un passante – spesso anziano – viene avvicinato con il pretesto di chiedere informazioni stradali poi, con una scusa, viene fatto avvicinare e in un lampo gli viene strappata la collana o catena d’oro che porta al collo.

Nelle testimonianze ricorrono sempre due donne. Saranno le stesse? Oppure chi ha messo a punto questa tattica ha capito che è meglio avere donne a bordo dal momento che costituiscono una presenza rassicurante?

La Mercedes che ha messo a segno il colpo a Bizzozero era nera. Ma non si può escludere che ci siano in giro più ladri, a bordo di altrettanti macchinoni, che agiscono con la stessa tattica.

Del resto il ladro con il macchinone è un “must” delle feste varesine. Nel dicembre 2013, poco prima di Natale, un cittadino aveva segnalato la presenza di ladri a bordo di un Cayenne nella zona di Bobbiate. Precisamente disse questo: «Attenzione a un Cayenne con targa svizzera o simile, i ladri hanno rubato nella zona l’altro giorno». Negli stessi giorni ladri ben vestiti, “brave persone” all’apparenza, a bordo di macchinoni, furono avvistati anche a Lissago.

Per gli anziani il suggerimento è quello di dare poca confidenza agli sconosciuti. Mentre i giovani farebbero meglio a trattenersi dal pubblicare su Facebook tutti i loro spostamenti estivi. Dicendo quando partono, dove sono, quando tornano, pubblicando foto in costume sotto l’ombrellone, rischiano di facilitare la vita dei ladri che sanno quando è meglio agire per trovare la casa vuota.

Attenzione anche ai ladri «porta a porta». Agiscono così: un ladro civetta va in avanscoperta suonando i campanelli delle case con la scusa di chiedere un informazione. In realtà sta monitorando l’abitazione per capire chi vi abita e che abitudini ha.

E poi ci sono vere e proprie truffe, come quelle messe a segno dai falsi tecnici che entrano in casa e poi fanno tutto tranne quello per cui si erano presentati. Di solito sono due: uno intrattiene il proprietario della casa e l’altro fa razzia, rubando tutto quello che trova in giro.

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