Valentina torna a sperare Varese salva la bimba di 8 anni

Valentina potrà tornare a sperare. Grazie alla sinergia di tutti, compresa la Regione Lombardia Sanità e ai tanti donatori, ai quali va la nostra immensa gratitudine, perchè ci permetteranno di affrontare le prime spese di supporto e accoglienza, si sono create le condizioni affinchè la piccola possa cominciare le cure. Così, la bambina arriverà in Italia questa sera e atterrerà all’areoporto di Orio al Serio, 

Valentina è una bimba di 8 anni di Tirana affetta dalla malattia di Wilson: una malattia genetica causata dalla mancanza di una vitamina che impedisce l’eliminazione del rame dall’organismo. Il rame finisce così per depositarsi nel fegato che, piano piano, viene distrutto. La piccola Valentina sta morendo, le rimangono pochi mesi di vita perchè la diagnosi le è stata fatta solo qualche giorno fa quando, ormai, la malattia aveva già raggiunto uno stadio avanzato. 

L’unica possibilità è di procedere con un trapianto all’unità di Gastroenterologia e trapianti pediatrici di Bergamo. L’unità di Gastroenterologia e trapianti pediatrici di Bergamo, diretta dal prof. Lorenzo D’Antiga, da noi contattata, valuterà le condizioni della bambina e la necessità del trapianto, verificando se sarà possibile tentare un trapianto da donatore vivente o se occorrerà attivare una procedura d’urgenza, inserendo la bambina in lista d’attesa.

L’Ospedale di Bergamo è uno degli ospedali italiani disponibili a eseguire trapianti su cittadini stranieri non residenti in Italia. Ogni anno all’Ospedale Papa Giovanni XXIII vengono presentati in media 10 casi di questo tipo. Questo genere di trapianti deve essere autorizzato dalla Regione Lombardia, che verifica la sussistenza di alcune condizioni nel Paese d’origine del paziente: l’impossibilità di eseguire l’intervento, l’impegno a rimborsare i costi sostenuti in Italia e l’esistenza di strutture sanitarie in grado di assicurare l’assistenza post operatoria.

La Regione Lombardia inoltre, in collaborazione con il Nord Italian Transplant programm (NITp) e, nel caso dei bambini, anche con il Centro Nazionale Trapianti, verifica l’assenza in lista d’attesa di eventuali situazioni di conflitto con pazienti italiani, che attendono lo stesso tipo di organo e hanno le medesime caratteristiche (gruppo sanguigno, peso, età, ecc) del malato straniero. L’autorizzazione a questo genere di trapianti infatti è subordinata alla tutela dei cittadini italiani, senza escludere a priori gli stranieri. ricovero di Valentina è stato concesso con finalità umanitarie.

Anche se l’Azienda Ospedaliera di Bergamo ha richiesto al Ministero della Salute albanese la disponibilità a sostenere i costi dell’intervento, intanto dobbiamo comunque impegnarci a garantire la copertura economica. Oltre all’intervento, quantificato in quasi 133mila euro, vi sono molte altre spese che la famiglia di Valentina non può permettersi. La piccola dovrà, infatti, rimanere in Italia per circa un anno per essere seguita dopo l’operazione e non ha diritto alla copertura del Servizio Sanitario Nazionale. Noi abbiamo garantito, condizione indispensabile per il suo ricovero, che ci saremmo impegnati ad affrontare tutte le spese relative al follow up, ai controlli e day-hospital, alle visite ambulatoriali, alle medicine anti rigetto, nonché alla permanenza della famiglia. C’è ancora molto da fare prima di raggiungere la cifra stimata: c’è bisogno del sostegno di tutti per poter salvare la vita di Valentina.V. Des.

Chi volesse dare un futuro a Valentina può contribuire, indicando la causale “La vita di Valentina”, attraverso:

Conto corrente bancario Credito Bergamasco – Varese Iban IT91 R 03336 10800 000000021266m Conto corrente postale c/c 001007333485 – Iban IT96  K 07601 10800 001007333485

Intestati a Il Ponte del sorriso Onlus, via Filippo Del Ponte 19, Varese. 

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google