Finestre chiuse e striscioni Giovani padani contro l’inno

Nel giorno della commemorazione dell’ingresso dell’Italia nella Grande Guerra, arriva la doppia provocazione firmata Lega Nord

– “1915: non passa lo straniero, 2015: ..?”. Questo il testo di uno striscione comparso ieri sul balcone della storica sede leghista di piazza del Podestà a Varese, affisso contro le celebrazioni dell’inizio della Grande Guerra andate in scena per tutta la mattinata.La firma è quella dei Giovani Padani e l’episodio apre un secondo filone polemico dopo le dichiarazioni dell’assessore Fabio Binelli nei giorni scorsi, contrario ai tricolori esposti in città e alle manifestazioni organizzate appositamente per l’anniversario. Lo striscione è stato accompagnato da un comunicato stampa (l’intervento integrale è pubblicato nella pagine delle lettere): «Partendo dal fatto che le guerre tra i popoli fratelli d’Europa hanno rappresentato il peggio del secolo scorso – ha dichiarato Davide Quadri, coordinatore cittadino dei giovani del Carroccio – è comunque

molto triste notare come proprio quel motto sia oggi ridicolizzato dalle politiche di un governo che ha fatto delle nostre frontiere un colabrodo». «Eccome se passa lo straniero – ha rincarato la dose il segretario della sezione varesina, Marco Pinti – Le celebrazioni del 24 maggio sono mascherate nazionaliste che oscurano la verità storica di una guerra di aggressione in cui i fanti erano mandati al massacro». I rappresentanti del partit si sono inoltre resi protagonisti di un altro gesto che ha fatto discutere. Nel pomeriggio di ieri – durante la rievocazione della battaglia di Biumo da parte dell’associazione Varese per l’Italia 26 maggio 1859, svoltasi proprio in piazza del Podestà – all’esecuzione dell’inno di Mameli le imposte delle finestre della sede leghista sono state provocatoriamente chiuse dai militanti.