Quaranta in aulaMa parlano in pochi

Quaranta in aulaMa parlano in pochi

VARESE Ci sono i chiacchieroni. E ci sono i pesci. E la cosa tragica, per un’assemblea composta da 40 persone, è che a parlare sono quasi sempre gli stessi. Dall’inizio dell’anno fino al 15 giugno l’attività complessiva del consiglio è stata piuttosto “sonnolenta”. Soprattutto se si tiene conto che a presentare interrogazioni, l’unico strumento in mano ai consiglieri per controllare l’operato della giunta e svolgere quindi il proprio ruolo di assemblea, sono stati solo in undici. Circa un quarto del totale. E in questo scenario a fare la figura più magra sono gli esponenti della maggioranza dove, su 24 persone che siedono in consiglio, da gennaio a oggi sono stati solo in tre a presentare alla giunta le proprie problematiche. Tutti e tre del Pdl. Si tratta di Stefano Clerici e Simone Longhini, che hanno firmato 2 richieste a testa, e di Mimmo Esposito, che ne ha presentata una. Scena muta, almeno sulla carta, per gli altri esponenti di maggioranza.Cambia tutto spostandosi sui banchi dell’opposizione. Dove è in atto una vera e propria gara a chi presenta più documenti. E la vince, per un soffio, il consigliere del Pd Fabrizio Mirabelli. Che, in effetti, vanta un rapporto privilegiato con i cittadini, dal momento che si fa quasi sempre portavoce dei loro problemi. Mirabelli vince, dunque, la sfida, arrivando a quota 28 interrogazioni in meno di sei mesi. Lo segue

a distanza ravvicinata Alessio Nicoletti, capogruppo di Movimento Libero, che si piazza al secondo posto con 26 interrogazioni. Il livello alto della classifica, quello composto da un numero di interrogazioni a due cifre, si esaurisce con Angelo Zappoli, capogruppo della Sinistra, che ne ha presentate 11. Il primato rimane comunque del gruppo del Pd, che aldilà dell’exploit di Mirabelli, ha anche il maggior numero di consiglieri prolifici: ne hanno presentate 5 Nicola Milana e Carlo Nicora, 3 Emilio Corbetta e una a testa Francesco Maresca e Roberto Molinari. Zero interrogazioni per tutti gli altri consiglieri: e i partiti che escono bastonati dalla classifica sono la Lega Nord e l’Udc nella maggioranza, e il Pdci e il Psi nella minoranza. I “perdenti” si possono consolare andando a guardare, invece, il tasso di presenza alle sedute del consiglio. Su 15 sedute convocate da gennaio a oggi, chi non se n’è persa nemmeno una è, nella maggioranza, Piero Galparoli (Pdl), Franco Prevosti (Pdl), Simone Longhini (Pdl), Emanuele Monti (Lega Nord), Andrea Porrini (Lega Nord), Giulio Moroni (Lega Nord), Mauro Morello (Udc), Carmine Lo Giudice (Pdl), mentre nella minoranza è solo Pippo Pitarresi (Pdci). Mediamenti tutti gli altri consiglieri si attestato tra le 12 e le 14 presenze. In fondo alla classifica Mimmo Esposito (Pdl) e Antonio Antonellis (Pd) con 11, Flavio Ibba (Udc) e Claudio Vanetti (Psi) con 10. Marco Tavazzi

s.bartolini

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