– Resta in carcere il funzionario del tribunale di Varese arrestato per peculato giovedì scorso: il gip Anna Giorgetti ha sciolto la riserva rigettando per ora la richiesta di trasformare la misura di custodia cautelare in carcere in arresti domiciliari. Un’ordinanza “interlocutoria” che concede anche una sorta di proroga di indagine di due mesi per la procura. Durante questo periodo, sino a quando gli uomini della Digos coordinati dal pubblico ministero Massimo Politi non avranno concluso l’indagine tuttora in corso il funzionario resterà in carcere. A carico dell’uomo, arrestato in flagranza di reato mentre sottraeva dei gioielli dall’ufficio
corpi di reato, ci sarebbero diversi elementi di prova. Tra questi anche i filmati attraverso i quali la polizia di Stato ha monitorato l’attività del funzionario e che hanno consentito agli agenti di intervenire al momento giusto facendo scattare le manette in flagranza. Gli inquirenti sospettano che il funzionario abbia sottratto molto di più di quanto trovato durante la perquisizione domiciliare; e su questo si concentreranno nei prossimi due mesi. Non è ancora stato chiarito perché il funzionario abbia deciso di sottrarre dei reperti; il fatto, essendo i reperti tutti registrati, sarebbe stato certamente scoperto.













