Uno sconto di 26 euro per chi parte da Varese, di 28 per chi arriva da Sesto Calende. A tanto ammonta la riduzione concessa ai pendolari dell’Autolaghi dal ministro delle Infrastrutture . «Se pensano di risolvere così tutti i mali, direi che è proprio poco», commenta il presidente di Cna .
Fa discutere la riduzione dei costi del pedaggio che il governo ha deciso di introdurre fino alla fine del 2015. Intanto i numeri: un automobilista che tutti i giorni parta da Varese diretto a Milano spende 1,50 euro alla barriera di Gallarate e 1,70 a quella di Lainate. In totale si tratta di 6,40 euro al giorno, 147,20 al mese.
Lo sconto sarebbe di 29,44 euro mensili, ma a questa somma bisogna innanzitutto togliere i costi di noleggio del Telepass, unico modo per accedere alla riduzione del prezzo, pari a 3,78 euro a trimestre. In totale fanno 15,12 euro all’anno.
E poi ci sono i costi di addebito bancario applicati da diversi istituti di credito, che il Codacons ha calcolato in a 1,55 euro a fattura. Ovvero al mese. Facendo il conto di undici mesi di lavoro in un anno, lo sconto mensile netto arriva così a 26,37 euro.
In maniera analoga, chi utilizza il raccordo A26-A8 e poi percorre l’Autolaghi spende 6,80 euro al giorno. Calcolando lo sconto su 11 mensilità, al netto dei costi di affitto del Telepass e di addebito bancario, il risparmio effettivo garantito dal governo è pari a 28,21 euro al mese.
«Sono sicuramente degli sconti piccoli, ci si aspettava qualcosa di più», il commento di Orsi. «Non dimentichiamo che chi utilizza l’autostrada tutti i giorni per lavoro è penalizzato oltre che dagli aumenti delle tariffe, anche da quelli del carburante».
Se a questo si aggiungono «le ore che si passano in colonna, dopo aver pagato il pedaggio, è evidente che ci sono aspetti che nessuno quantifica. E che noi abbiamo sul gobbo come costi occulti».
Il presidente della Cna si sforza però di essere ottimista: «Ben 26 euro al mese è davvero molto poco, ma può essere un inizio». In altre parole, «il fatto di rendersi conto che la gente utilizza l’autostrada non solo per diletto ma anche per lavoro è già una bella cosa». Anche se certamente non può essere considerato come la panacea di tutti i mali.
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