Vittorio Sgarbi a Varese per visitare la ex caserma Garibaldi assieme al sindaco Attilio Fontana e al vice, Carlo Baroni. «Questa è una bella sfida per un architetto, occorre una soluzione intelligente, il porticato è molto interessante, bisognerebbe svuotare tutto e migliorare mantenendo intatte le volumetrie», è il primo commento sgarbiano a botta calda..
Inutile pensare all’intervista canonica, Vittorio Sgarbi va seguito “in itinere”, perché le idee gli vengono a getto continuo mentre cammina su e giù per il ballatoio della “Garibaldi”.
Intanto Attilio Fontana solletica Sgarbi sulle brutture della piazza Repubblica, secondo lui troppo vasta rispetto alla città.
«Il problema caserma più piazza esiste e va risolto, così com’è il tutto non ha significato, però i 150 anni della caserma non puoi farli dimenticare dando una forma diversa all’edificio, e commissionando la solita schifezza al solito architetto con il vizio dell’autore. In questo sono più leghista di Fontana, nel senso di conservare una tradizione che è anche architettura».
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