Pro Patria-Milan, parla Ebagua «A volte anche noi di colore…»

Pro Patria-Milan, parla Ebagua «A volte anche noi di colore…»

VARESE «Resto a bocca aperta perché non pensavo che a Busto Arsizio potesse accadere qualcosa del genere. Ma è chiaro che l’ignoranza non ha confini né cittadinanza». Il commento è di Giulio Ebagua, 26 anni nigeriano con cittadinanza italiana, bomber del Varese in serie B e bersaglio spesso preferito di cori razzisti in molti stadi dove giocano i biancorossi.

È stata un’azione magari utile per il futuro quella decisa dalla squadra rossonera? «Può darsi, parlare del problema può far bene – risponde Ebagua -. Però credo che alla fine della giornata siano più i perdenti dei vincenti: pensiamo a quei genitori che avevano deciso di portare il loro bambino allo stadio per fargli vedere da vicino i suoi campioni del cuore: che cosa avrà pensato e che cosa penserà questo bambino?».

Sui possibili rimedi Ebagua è molto scettico: «Il razzismo c’è sempre stato e temo che ci sarà sempre. Bisogna incidere sulla mentalità di certa gente, bisogna cominciare a scuola, educando i bambini. Ma forse anche noi di colore a volte ce la prendiamo troppo per queste cose, pur sapendo che alla base c’è soprattutto o soltanto l’ignoranza».

b.melazzini

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google