Quando tutto sembrava perduto, ecco arrivare una buona notizia. Il test-traffico del sabato pomeriggio è andato bene. Per la prima volta dopo giorni di completo caos, la viabilità intorno a piazza Repubblica ha tenuto e gli automobilisti non sono rimasti vittime del traffico. Nessun ingorgo. Nessuna coda. Nessuna strombazzata di clacson.
Sicuramente la giornata prefestiva, con la maggior parte degli uffici chiusi, ha fatto sì che in centro ci fosse meno gente. Di riflesso sono mancate le code che si formano quando, più o meno intorno alle 17, tutti escono dal lavoro e saltano in automobile per tornare a casa.
Poi ci si è messo il meteo, che ha coperto la città con un velo uggioso che ha fatto passare la voglia a tante persone di uscire all’aperto. Neppure per lo shopping è stato un sabato da ricordare: ormai gli articoli in saldo sono rimasti pochi nei negozi ed è troppo
presto per iniziare a provare vestiti primaverili color tinte pastello. Ultimo fattore: assenza completa di eventi di richiamo in città. Per cui, forse anche terrorizzati dalle code dei giorni scorsi, tanti cittadini sono rimasti lontano dal centro storico. Dovendo stare in auto mezz’ora, tanto vale andare fuori città a fare compere.
La polizia locale è stata impegnata tutto il giorno nel monitoraggio del traffico. Il responso?
Per il momento non sono previste ulteriori modifiche viabilistiche: del resto aver aperto su via San Pedrino due corsie a senso unico ha snellito un po’ la viabilità. Non ultimo, aver deviato il tragitto dell’autobus linea A su via Pavesi è stato un intervento risolutivo per decongestionare tutto il comparto.
Adesso si aspetta con ansia lo smantellamento del cantiere di via Sant’Imerio che dovrebbe dare più spazio alle auto, agevolando il transito verso l’autostrada. La settimana scorsa era stata ventilata l’idea di cambiare il senso di marcia su via Carrobbio: non si farà.
Via Metastasio continua ad essere percorsa sia in discesa che in salita: una decisione presa altre volte nel passato e che gli automobilisti apprezzano per il panorama sulla valle che si gode affrontando la strada verso via Piero Chiara.
, professore varesino, è preoccupato per il traffico, e quindi per lo smog, che si respira in via San Michele: «Mi rivolgo al dirigente dell’Asl di Varese affinché predisponga urgentemente la misurazione del tasso di polveri sottili e di rumore. Mi rivolgo ai cittadini del quartiere, affinché inizino a far sentire la loro voce per contrastare una situazione che rischia di minare seriamente la salute e la serenità».
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