Sconto per i pendolari, sarà anche poco ma Varese farà le barricate per non perderlo. «Beneficio concreto per chi lavora» difende la misura il politico-pendolare . E il senatore della Lega porge la mano al Pd per fare asse per il ridimensionamento della barriera di Gallarate.
Nuovo Governo, addio allo sconto per i pendolari dell’Autolaghi? No, grazie. Nel weekend a Roma per l’incontro degli amministratori pubblici di Nuovo Centrodestra, il presidente del consiglio regionale Raffaele Cattaneo ha ricevuto «ampie rassicurazioni» dal ministro delle infrastrutture Maurizio Lupi, promotore dell’iniziativa, sul mantenimento in vigore dello sconto per i pendolari, che a febbraio sarà retroattivo ma che in futuro, anche in caso di cambio di ministro, «non rischia in alcun modo di essere spazzato via».
Difende lo sconto, e si impegna contro ogni eventuale tentativo di rimetterlo in discussione, il deputato gallaratese del Pd : «Il 20% di riduzione è un primo passo a favore di chi lavora, soprattutto per chi percorre una tratta molto trafficata e caratterizzata da incrementi sopra la media per via del meccanismo degli arrotondamenti. Il nuovo Governo non disattenderà questo impegno».
Ma a Senaldi non basta, perciò è pronto ad allargare il discorso ad una «rivisitazione della barriera di Gallarate, che oltre a tartassare i nostri cittadini con i continui aumenti del pedaggio ha sempre creato molti problemi, scaricando traffico sulle strade attorno al casello».
Uno spunto che il senatore leghista Stefano Candiani, anch’egli favorevole allo sconto per i pendolari («anche se forse è poco, è un punto di partenza intelligente che tiene conto delle nostre istanze»), coglie al volo.
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