– C’è la Varese che ha celebrato il centenario della Grande Guerra come momento di compimento del Risorgimento. C’è la Varese che ricorda la Città Giardino che per prima ha sventolato il Tricolore. E c’è la Varese che invece considera la Prima guerra mondiale come la fine dell’Europa dei popoli e delle piccole patrie. La Varese che guarda con nostalgia all’Impero Austro-Ungarico. Prende il via da domani, mercoledì 3 giugno, la nona edizione del festival “Insubria Terra d’Europa”, organizzato dall’associazione culturale Terra Insubre e patrocinato dal Comune di Varese. Alla presentazione il sindaco
ha salutato l’evento come «un appuntamento sempre all’altezza della aspettative. Quando fu organizzato il primo anno c’era chi lo guardava con diffidenza, oggi tutti ne riconoscono l’interessante e alta offerta culturale». Il tema di quest’anno sarà appunto la Grande Guerra, «che portò al sacrificio di 70 milioni di persone» spiega di Terra Insubre. Ospite anche il consigliere di Stato del Canton Ticino , che ha raccontato di come la Prima guerra mondiale fu vissuta con timore anche dai ticinesi. Sebbene la Svizzera fosse neutrale, i battaglioni ticinesi erano stati mobilitati temendo un’invasione.













