Separate e over 40 La crisi penalizza le donne

Separate e over 40
La crisi penalizza le donne
Un progetto a a favore dei genitori separati o divorziati, in condizioni di disagio sociale ed economico, con figli minori o maggiorenni portatori di handicap. Questo è quanto viene messo in campo dalla Regione per far fronte a un fenomeno, quello del

– Il 66% dei separati che si rivolge alla struttura assistenziale non riesce a provvedere ai beni di prima necessità. Prima la percentuale era del 23,7. La gran parte sono italiani (85,3%).
I due terzi hanno figli minorenni e su di loro grava un peso materiale e sociale più importante. Il 46,1% è in cerca di occupazione. Fragilità economica, lavoro e casa sono i problemi più stringenti.

Partito in fase sperimentale due anni fa e rivolto ai genitori separati, quest’anno il fondo sostegno di Regione Lombardia viene allargato anche ai coniugi divorziati.
Tra luglio 2013 e agosto 2014, il Pirellone ha distribuito a tal fine sul territorio lombardo quattro milioni di euro. A Varese sono stati stanziati 346.608 mila euro distribuiti a 144 persone. L’85% dei beneficiari sono state madri e la fascia d’età che ha beneficiato maggiormente del fondo è quella compresa tra i 41 e i 50 anni.
Per accedere al fondo è necessario presentare la propria domanda (scaricabile dal sito istituzionale dell’Asl di Varese) nei vari consultori territoriali. L’Asl autorizza il contributo massimo di 2.400 euro per ogni progetto personalizzato di sostegno al genitore, con una quota mensile di 400 euro per un massimo di sei mesi. Questi soldi verranno ricevuti attraverso l’attivazione di una carta prepagata all’interno di un istituto bancario.
A campione, l’Asl effettuerà dei controlli per verificare come questi contributi verranno spesi. Inoltre, il coniuge che beneficia del fondo sarà tenuto a presentarsi mensilmente dal responsabile referente del Consultorio nel quale è stata aperta l’istruttoria per le veri che periodiche previste.

Il contributo è erogato a uno solo dei genitori, quello più fragile, identificato attraverso dell’Isee più basso ed è rivolto ai genitori in fase di separazione, o separati da non più di due anni o divorziati da non più di un anno, che risiedono da almeno cinque anni in Lombardia e la cui soglia Isee non superi i 12mila euro all’anno.
Sono esclusi coloro che risiedono da poco in Lombardia, ma il provvedimento potrebbe essere esteso alle coppie di fatto. Le domande potranno essere presentate dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 12.30. La presentazione della richiesta di accesso al fondo potrà essere fatta entro lunedì primo dicembre, non oltre le 12.30.
Oltre, al contributo economico, il coniuge potrà usufruire di una serie di servizi di sostegno offerti dai consultori.
Attività che possono andare dal supporto degli assistenti sociali, sino alla consulenza psicologica, legale e educativa.

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