L’ex caserma Garibaldi può essere solo demolita. Una messa in sicurezza del lato pericolante, infatti, non sembrerebbe fattibile.
«Il nostro tecnico ha evidenziato come nessuna azienda si prenderebbe l’incarico di lavorare al mantenimento della struttura – sottolinea il sindaco – Ci sono troppi problemi di sicurezza. L’unica soluzione concreta e fattibile, per preservare la sicurezza, è quella della parziale demolizione, che abbiamo proposto».
L’amministrazione svela quindi come non ci siano alternative alla misura, pur estrema, di un abbattimento. «Non potremmo nemmeno sobbarcarci l’ipotetica cifra di una messa in sicurezza, se non ci fosse il primo ostacolo a interporsi a questa soluzione – continua il sindaco – L’operazione di demolizione costerebbe tra i 200 e i 300mila euro, ed è già una cifra sostanziosa. Non abbiamo molte alternative».
Per arrivare all’abbattimento parziale della parte pericolante, ovvero quella tra via Spinelli e via San Michele, occorre tuttavia il via libera di Soprintendenza e Direzione generale dei Beni paesaggistici e culturali della Lombardia. Il responso, che doveva arrivare questo fine settimana, è stato nuovamente rinviato. Difficile ormai fare una previsione sui tempi di attesa.
La modifica alla viabilità cittadina, con la chiusura di via Spinelli, potrebbe quindi diventare più lunga del previsto. Anche se dai primi riscontri, dopo oltre una settimana di chiusura, la viabilità non sembra avere subito eccessivi contraccolpi. «Il traffico, dai dati che abbiamo, sembra comunque scorrevole» dice Fontana.
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