Assalto ai saldi: stravince il low cost

Assalto ai saldi: stravince il low cost
Città piena sin dalle prime ore del mattino. Da Tezenis a Zara, tutti in coda: gli sconti sono già alti. Più sale il prezzo, più la folla si dirada. I commercianti: «L’abbigliamento? Iniziamo a venderlo ora...»

– Il primo giorno dei saldi non è mai una data come le altre e Varese non fa eccezione. Nel bilancio finale sarà probabilmente ancora una volta necessario sottolineare il termine crisi, analizzare variabili e annotare marcati distinguo.
L’aria che tira agli albori dello sconto, però, profuma di una frenesia che si ripete immutata negli anni.
La conferma è soprattutto ambientale: non capita ad ogni sorgere del sole, per esempio, di vedere persone incamminarsi lungo la salita di via Metastasio, con la macchina parcheggiata lontano dal centro e nei passi il desiderio di mangiarsi la distanza che separa dai negozi. Come dare torto ai previdenti della sosta?

I parcheggi della Città Giardino scarseggiano già poco dopo le 10: impossibile trovare un posto in quelli a lato strada, come difficile farlo nelle aree attrezzate.
C’è un intero sciame di auto che girovaga intorno a piazza Monte Grappa in cerca di una fortuna che non arriva; chi opta, invece, per piazza della Repubblica e per l’autosilo delle Corti non deve perdere tempo: alle 11, anche lì, viene alzata la bandiera bianca degli spazi pieni.
La dotazione della gente a passeggio – ricolmi soprattutto corso Matteotti e via Vittorio Veneto con limitrofi – è il secondo indizio: tutti hanno un sacchetto, un pacchetto, una confezione.
O li avranno: oggi non si viene per guardare, si viene per comprare, a colpo sicuro o quasi perché le idee sono chiare. Da Zara c’è la coda per entrare quando ancora le porte non sono aperte; da Tezenis si sta come in metropolitana a Milano nelle ore di punta, stretti tra articoli a prezzi bassi che, con i ribassi ulteriori, diventano desideri quasi irrinunciabili per le giovani donzelle.
Una prima tendenza è infatti chiara: il boom di presenze è registrato da chi propone basi di partenza non troppo alte e raggiunge, grazie agli sconti, una concorrenzialità ineguagliabile. Basta un minimo di qualità e il gioco dell’attrazione è fatto. Da questo punto di vista, le grandi catene la fanno ancora una volta da padrone.
I livelli più alti, chi sfiora o propone il lusso, fa più fatica o addirittura non promuove nulla: in questi empori si gioca una partita diversa rispetto al resto del commercio.

La seconda tendenza è ancora più significativa: fino ad ora, nello scegliere i vestiti, si è pescato dall’armadio.
Solo oggi inizia il periodo fertile per il nuovo: «L’acquisto dell’abbigliamento parte con i saldi, senza ombra di dubbio – confessadel negozio Timberland, punto vendita che propone capi ma anche calzature – Nei mesi scorsi ci hanno “salvato” le scarpe, il vestiario è stato comprato molto meno, tanto che la strategia commerciale non è più quella del 50 e 50: anche la casa madre consiglia di puntare più sulle prime».
C’è poi abbigliamento ed abbigliamento: «Stiamo vendendo soprattutto camicie e magliette – affermano da Boggi in piazza Monte Grappa – Giacche, giacconi e il resto risentono un po’ di stanca». Il bilancio della prima giornata varia a seconda dell’interlocutore. C’è chi non vede sostanziali differenze con gli scorsi anni e chi, invece, lamenta una diminuzione di afflusso: «La gente è stufa di sentire o leggere brutte notizie e perciò non compra» dicono in un negozio.

Tutti concordi, invece, sulla decisione di anticipare di qualche giorno l’inizio degli sconti: «La troviamo una scelta azzeccata – è l’opinione più diffusa – Un po’ perché ci dà la possibilità di sfruttare giorni che per tanti sono di vacanza: il beneficio dei saldi si gioca tutto nella partenza. Un altro po’, invece, perché ci sono alcuni che fanno i furbi e incominciano prima, danneggiando la concorrenza. Tanto vale dare il via libera subito».
Nella prima parte del giorno c’è anche una pattuglia della polizia locale intenta a passare in rassegna le vetrine, dopo i controlli effettuati anche durante la giornata di venerdì: la correttezza di etichette e ribassi è nel mirino.

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