– A quando campanile si accendeva ogni sera, al calar del sole. Poi – a metà del 2013 – ci fu un guasto all’impianto elettrico e da allora il campanile, e la città di riflesso, rimasero al buio.
Un buio triste e ingombrante, che ha svuotato la città e ha concorso a portare un po’ di degrado nell’area.
Così fino a ieri pomeriggio quando, come per magia, si sono tutti a un tratto illuminati l’orologio, la torre campanaria dall’interno e la guglia in cima.
L’illuminazione non spetta alla parrocchia: perché è vero che il campanile è della chiesa di San Vittore, ma il Bernascone è riconosciuto come monumento simbolo della città e pertanto deve essere illuminato dal Comune.
Il progetto di illuminazione è nelle mani del neo assessore ai lavori pubblici . L’azienda sponsor è stata trovata dall’assessore al Commercio . All’inizio si pensava che la luce sarebbe stata un regalo, che sarebbe durata solo per le feste di Natale, ma invece si tratta di un progetto più ambizioso, volto a restituire al campanile la luce, per sempre.
Adesso, dopo le prove generali, non resta che mettere a punto qualche dettaglio. Per la fine del mese si spera che il campanile torni ad essere illuminato come un tempo. Per decenni, del resto, il Bernascone, con il suo orologio, è stato il punto di riferimento notturno di tutta la città. Adesso, al calar delle tenebre, ci sentiamo tutti più soli.
Speriamo che a breve il campanile torni a dialogare con le stelle. Regalandoci quella magia a cui vogliamo più rinunciare perché fa parte della nostra identità varesina.













