– È stato pubblicato dal Comune di Varese il bando per rimuovere i cedri dell’Himalaya di piazza Repubblica. Gli ultimi sei cedri rimasti fra i dodici impiantati nel marzo 1940 saranno abbattuti.
Le loro radici sono troppo fragili e non riescono ad assicurare la stabilità.
Quelli giovani (impiantati nel 2009) verranno trasferiti a villa Baragiola, villa Toeplitz e villa Mirabello.
«Bisogna solo aspettare i termini burocratici e si procederà con questo intervento» conferma , assessore all’Ambiente.
Quindi verrà mantenuto il “piano” del precedente assessore . Da accordi presi a suo tempo, dovrebbe seguire la piantumazione delle nuove essenze, tutto con una spesa che sarà di circa ventimila euro (per abbattere ogni cedro la spesa è di circa 3.400 euro).
Non è chiaro in questa fase se si procederà subito con la ripiantumazione di lecci italici – essenza arborea che aveva vinto il sondaggio popolare – o se si aspetterà il restyling della piazza. Interpellato su questo tema Clerici aveva detto: «Gli alberi si possono mettere senza problemi perché quella parte della piazza non verrà coinvolta dall’intervento complessivo».
«Il motivo è semplice: sotto alle piante e al monumento ci sono i motori delle ascensori del centro commerciale».
«Lì sopra non può essere fatto nulla di diverso rispetto a quello che già c’è. Pensiamo alla scala di marmo che c’era prima: è stata smantellata proprio perché non più compatibile con “ossatura” della piazza».
La decisione sarà dibattuta, anche perché già a suo tempo si erano levate voci contrarie al mettere a posto un angolo di una piazza in costruzione, con il pericolo di fare qualcosa che non ci azzeccava nulla con il resto.
A sostenere che occorre aspettare a ripiantumare, per vedere prima l’evoluzione del progetto dell’ex Caserma che coinvolgerà tutta la piazza, era stato anche il presidente della commissione Ambiente (Lega Nord).
«Quando il progetto è passato dalla commissione non era ancora emersa tutta la questione dell’abbattimento dell’ex Caserma e soprattutto del progetto di piazza Repubblica – aveva detto Porrini – A questo punto varrebbe la pena attendere e capire le tempistiche del progetto. Il sondaggio è già partito, il risultato potrà essere tenuto buono per la futura piantumazione».













