– Rientro dalle vacanze alla ghiaccio per un centinaio di piccoli varesini che ieri mattina hanno trovato la loro scuola materna aperta sì, ma freddissima. Colpa di un guasto che i tecnici non sono riusciti a risolvere fino al tardo pomeriggio, tanto che dopo pranzo si era deciso di chiudere il plesso per tutta la giornata di oggi, scatenando il panico tra i genitori, già sul piede di guerra per l’ennesimo
guasto (il terzo da settembre) al riscaldamento della scuola. Fortunatamente la serrata è stata poi scongiurata in extremis: le due caldaie di cui è dotata la Don Papetti (la scuola materna di San Fermo, teatro di questa disavventura) sono rimaste in funzione per tutta la notte per riuscire a scaldare sufficientemente il grande edificio in tempo per questa mattina, quando i cancelli della scuola sono stati riaperti, si spera, senza sorprese.
Il disagio maggiore l’hanno subito senza dubbio i piccoli alunni della scuola materna Don Papetti: oltre un centinaio di bambini in cinque classi (quattro di scuola materna vera e propria più una sezione primavera per i più piccolini), di età compresa tra i due e i cinque anni.
Non è la prima volta quest’anno che la caldaia smette di funzionare. Prima di Natale era già successo un paio di volte, ma il guasto era sempre stato riparato tempestivamente. Così la maggior parte dei genitori ieri mattina ha comunque lasciato i figli a scuola, fiduciosi che il problema sarebbe subito stato risolto.
I tecnici infondo erano già stati avvisati. Alle dieci del mattino però non si era visto ancora nessun operaio, i termosifoni erano ancora ghiacciati e la colonnina di mercurio in aula segnava 12 gradi. Le maestre avevano già invitato i bambini a scatenarsi nell’atrio, nella speranza che il riscaldamento ripartisse presto e che il movimento facesse sentire loro meno freddo.
Ma è arrivata l’ora della merenda e poi quella del pranzo e il termostato segnava sempre 12 gradi. «C’è un pezzo guasto, bisogna sostituirlo e speriamo di farlo entro sera», è stato il verdetto dei tecnici del Comune che assicurano: «Lunedì, quando abbiamo fatto ripartire la caldaia, tutto funzionava correttamente».
Ma le rigide temperature testimoniano che la scuola non si è mai veramente riscaldata dopo le vacanze e, dopo pranzo, l’incertezza sulla riparazione ha spinto i dirigenti comunali a decidere per la chiusura della scuola per tutta la giornata di oggi.
I genitori, che erano già pronti a scrivere una lettera al sindaco per lamentarsi dell’intervento poco tempestivo e del freddo patito dai bambini per la terza mattinata in pochi mesi, a quel punto si sono trovati davvero in difficoltà.
Soprattutto le famiglie con entrambi i genitori lavoratori costretti non solo a trovare una soluzione per portare a casa i bambini al più presto, visto che la scuola rimaneva freddissima.
C’era poi il problema di trovare, in poche ore, una sistemazione per i bambini l’indomani mattina.
«Per fortuna alla fine il guasto è stato riparato e la chiusura totale della scuola scongiurata – dichiara la mamma presidente del Consiglio di scuola, – La rottura di una caldaia è un evento prevedibile e non dovrebbe causare la chiusura di una scuola o costringere i bambini a stare al freddo. Possibile che non ci siano delle stufette con cui fare fronte alle emergenze?».













