«Ho ricevuto una cartella pazza, ma mi è stata annullata». Storia a lieto fine per una lettrice che, per la seconda volta in due anni, si è vista recapitare una cartella pazza di Equitalia. L’ultima le chiedeva di ripagare una multa presa nel 2011 per non aver esposto il disco orario.
L’importo della multa originale ammontava a 39 euro contro i 58 euro chiesti da Equitalia in seconda battuta.
«Per fortuna avevo conservato il bollettino e ho potuto dimostrare ai vigili di via Sempione che non ero in torto» racconta la signora, che precisa che erano in una ventina venerdì scorso al comando dei vigili con una cartella pazza in mano.
«Si tratta di un fenomeno che va a ondate – conferma Mauro Antonelli del Codacons – Quando l’ente emette i dati per il mancato pagamento li passa a Equitalia che recapita le cartelle tutte insieme. Capita che il cittadino riceva le cartelle pazze ancor prima della notifica della sanzione. Così arrivano da noi persone che hanno scoperto di aver preso una multa quando hanno ricevuto la cartella di Equitalia».
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