Il cuore argentino di Juan Antonio batte già per il Papa «cuervo»

VARESE Dal Vaticano a Masnago, da Varese alla Patagonia fino ai confini del mondo: anche il calcio sudamericano a forti tinte biancorosse esulta e si emoziona per la nomina a Pontefice di Jorge Mario Bergoglio. Papa Francesco ha toccato le corde più profonde lasciando il segno anche tra i calciatori sudamericani. Argentina in trionfo per il Papa umile, tra l’altro appassionato di calcio, tanto che anche nello spogliatoio del Varese la notizia ha esaltato i sudamericani. «È tutto così speciale – racconta il trequartista del Varese, Juan Antonio – mercoledì sera ho esultato senza sapere perché. Non per ignoranza, si tratta di una reazione istintiva legata alle emozioni del momento. È un sentimento che ha unito tanti argentini». Juan Antonio, religioso come nella tradizione del suo paese, ha seguito in diretta le fasi successive alla nomina del pontefice. «A un certo punto – racconta il centrocampista argentino – mio fratello mi ha inviato un messaggio con scritto “ciao Flaco (cioè “il magro”, nomignolo di Juan Antonio) il Papa è Argentino”. Ho seguito le immagini televisive, è stato emozionante. Sarei stato molto felice anche se fosse stato nominato Papa un cileno o un

brasiliano, per dire una persona sudamericana, ma con un argentino è ancora più bello. È la prima volta di un sudamericano, credo sia un bel segnale per tutti. Personalmente ho avvertito una forte emozione, è stato gratificante». La passione calcistica di Papa Bergoglio è motivo di discussione e passione per Juan Antonio. Il Papa, infatti, è grande tifoso del San Lorenzo de Almagro, una delle cinque grandi d’Argentina. Anche Juan Antonio è tifoso di una squadra di Buenos Aires ma non è la stessa del pontefice: il trequartista, infatti, è sfegatato fan del Boca Junior. Il Papa è un “cuervo” (i tifosi del San Lorenzo sono i cuervos, i corvi) e Juan Antonio sogna la Bombonera, mitico stadio del Boca. «Mi dispiace per lui – scherza il campione del Varese – perché tifa una squadra che non ha vinto nemmeno un titolo internazionale a confronto del Boca che invece è tra le primissime al mondo. Ora che ha dato una svolta così importante al suo destino potrebbe anche cambiare la sua passione calcistica dando un’altra svolta. Soffrirebbe molto meno». Scherzi a parte, il cuore argentino di Juan Antonio batte forte per Papa Francesco.

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s.bartolini

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