Allarme monsossido a Varese Cinque intossicati, tre bambini

Allarme monsossido a Varese Cinque intossicati, tre bambini

VARESE Cinque persone questa sera sono state ricoverate all’ospedale di Circolo per una sospetta intossicazione da monossido di carbonio.
Si rifà sentire il freddo nel Varesotto, e ai primi accenni di inverno, il gas killer, che in passato tante vittime ha mietuto, anche nella nostra città, torna a farsi vivo.

E questa sera è toccato a un nucleo familiare a Lissago, in via del Pozzo 14, papà, mamma e tre figli piccoli patirne le conseguenze, forse a causa del cattivo funzionamento di una stufetta.
Indaga l’Asl, che subito dopo i soccorsi ha effettuato prove in loco per capire che cosa abbia determinato la diffusione del pericoloso e subdolo gas che si sprigiona per la combustione dell’ossigeno. Sono stati gli stessi intossicati chiamare i soccorsi poco prima delle 20: i classici sintomi, mal di testa e vomito, che hanno colpito più di un componente della famiglia, hanno fatto scattare l’allarme prima che fosse troppo tardi, prima che l’effetto di intorpidimento causato dal monossido avesse il sopravvento. Sul posto l’automedica e diverse ambulanze. Sono arrivati anche i carabinieri della stazione cittadina. Sono stati tutti portati all’ospedale di Circolo, dove sono stati sottoposti agli accertamenti del caso. Le loro condizioni non dovrebbero essere gravi.

Proprio la nostra città ricorda una tragedia recente, avvenuta il 21 febbraio del 2008, quando in via Carcano 13  sono morte una donna e la sua nipotina. Anabel Victoria Acevedo, 57 anni, salvadoregna da quasi trent’anni trapiantata a Varese, e la piccola Gabriela, 9 anni, erano state trovate prive di vita da un parente che

tornava dal lavoro poco dopo le 17,30. La bimba distesa sul letto, la donna a terra. Uccise dalle esalazioni di monossido di carbonio di un braciere che serviva per riscaldare l’appartamento privo di riscaldamento.Anabel Acevedo viveva a Varese da quasi trent’anni: aveva fatto la badante e la baby sitter e ultimamente si occupava della nipotina Gabriela.

s.bartolini

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