Iniziare il mattino prestissimo con una bella nuotata nel lago di Monate, oppure una sgambata in bicicletta lungo la ciclopedonale del lago di Varese, o magari una corsetta sull’alzaia del fiume Ticino.
D’estate è così il buongiorno della varesina , trentotto anni e un fisico da adolescente, un impiego di responsabilità al settore Servizi Sociali del Comune di Varese.
Il suo è un sorriso contagioso carico di energia positiva: «Sono fortunata a vivere qui. Questo è un territorio meraviglioso che offre tantissime possibilità sportive all’aria aperta: camminate, nuoto, bicicletta, corsa.. sembra di stare sempre in vacanza». Sara, triathleta per passione, incarna lo spot del turismo sportivo nel Varesotto.
La sua passione è nata soprattutto in piscina, con i rinomati corsi dell’ Olona Nuoto che ha praticato dai tre ai 18 anni.
Anni di impegno e costanza, e pratica in quasi tutte le piscine varesine, si sono trasformati in un mestiere perfetto per la giovane studentessa Sara: dopo il brevetto di istruttrice, inizia ad insegnare nuoto alla Comunale e al Club Conti, e nuoto neonatale allo Sporting. Frequentare l’università a Milano, però, le impedisce di continuare: Sara appende suo malgrado gli occhialini da piscina al chiodo.
Ma la fiammella dello sport cova per anni sotto la cenere; il destino mette sulla strada di Sara uno sportivissimo giovane aronese, Simone, che diventerà suo marito, con il quale sperimenta l’ebbrezza dell’arrampicata sportiva, la corsa in montagna.
E la scoperta di nuove sensazioni legate allo sport e alla natura. Sara non ha dubbi: «La corsa regala emozioni impagabili, non puoi non guardarti intorno e scoprire la meraviglia della natura: fiori selvatici, boschi e laghi, scenari meravigliosi che viene voglia di fotografare ad ogni passo». Il ritorno al nuoto, grande amore di sempre, ha il sapore di un destino segnato. Dice Sara: «Fu il mio medico sportivo, per favorire la riabilitazione dopo una brutta frattura, a consigliare di allenarmi riprendendo a nuotare. Dopo 18 anni! I miei amici si ricordano ancora quando mi sono presentata con le stampelle a fare la traversata a nuoto del lago Maggiore… da allora non ho smesso più…».
Visto il soggetto, che dà soddisfazioni qualunque sia il gesto sportivo da affrontare, il medico sportivo osa e propone a Sara anche un po’ di bicicletta, sport perfetto per la riabilitazione in quanto ha un impatto fisico più dolce sulle gambe. «E così non mi sono fatta mancare nulla: nuoto, corsa, bicicletta. E siccome in fondo sono un animale da gara, nel 2012 ho iniziato a gareggiare in triathlon».
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