Strauss-Kahn/ Nuovo caso giudiziario per tentato stupro

Strauss-Kahn/ Nuovo caso giudiziario per tentato stupro

Roma, 4 lug. (TMNews) – Evitato – quasi certamente – un processo, Dominique Strauss-Kahn ne rischia immediatamente un altro che potrebbe rivelarsi fatale per le sue speranze di ritorno nell’arena della politica francese: la giornalista e scrittrice francese Tristane Banon ha infatti annunciato di volerlo denunciare per una tentata violenza carnale.

Strauss-Kahn, favorito per le primarie socialiste all’Eliseo, era stato arrestato il 14 maggio scorso dalla polizia newyorchese sull’aereo in partenza per Parigi perché accusato di
stupro da una cameriera del suo albergo. Tre giorni fa il giudice ne ha stabilito il rilascio dopo che la Procura distretttuale ha ammesso la mancanza di credibilità dell’accusatrice, ma il capo di imputazione non è ancora formalmente stato ritirato, sebbene sia più che probabile un non luogo a procedere.

I legali dell’ex Direttore generale del Fondo Monetario Internazionale hanno già reso noto che i fatti denunciati da Banon sarebbero “immaginari” e per questo motivo Strauss-Kahn avrebbe dato loro mandato di adire a vie legali contro la 31enne giornalista, figlia di una deputata socialista amica di una figlia din Strauss-Kahn; già nel 2007 la donna aveva affermato in televisione di aver subito cinque anni prima un tentativo di stupro da parte di Dsk, il cui nome era tuttavia stato eliminato dall’intervista mandata in onda.

I legali di Strauss-Kahn sottolineano la “sospetta” tempistica della nuova denuncia, mentre l’avvocato di Banon ribatte: “Se si è vittime di un tentativo di stupro, in Francia o all’estero, la denuncia è obbligatoria: e se l’accusa contro Strauss-Kahn a New York è debole, la nostra non lo è affatto”, notando inoltre come il reato – che risalirebbe al 2003 – non venga prescritto che dopo 10 anni e che la decisione di andare in tribunale sarebbe stata presa prima che il tribunale di New York decidesse di rimettere in libertà Dsk.

Qualora venisse pienamente scagionato, Dsk tornerebbe
teoricamente in corsa per le primarie, sebbene il partito
Socialista – che formalmente non ha escluso di prorogare i
termini di presentazione della candidature o di sospendere le
primarie fino a che la situazione non sarà stata definitivamente
chiarita – non mostri troppo entusiasmo per questa prospettiva: per gli analisti infatti l’immagine di Strauss-Kahn ne esce comunque danneggiata, il che lo renderebbe impresentabile come Presidente agli occhi di molti elettori.

In particolare, rimarrebbe troppo poco tempo – la scadenza per la presentazione delle candidature, salvo proroghe e sospensioni, è il 13 luglio – perché Strauss-Kahn possa dare il via ad una efficace campagna di riabilitazione morale presso l’elettorato, specie quello di età più avanzata: inoltre, sarebbe a questo punto impensabile che il segretario del Ps, Martine Aubry, facesse un passo indietro per dare via libera a Dsk, per quanto formalmente riabilitato.

Aubry aveva dichiarato ieri che se Strauss-Kahn dovesse
decidere di presentarsi alle primarie “nessuno oserebbe fargli pesare un calendario”, sottolineando tuttavia di stare dando vita a “un dibattito dell’irrealtà”; il Segretario ha inoltre confermato di voler comunque mantenere la propria candidatura qualsiasi cosa succeda: inizialmente, il Segretario e l’ex Direttore generale dell’Fmi avevano stabilito di non presentarsi entrambi alle primarie, in programma il 9 e 16 ottobre.

(fonte Afp)

Mgi

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