Giacca sempre, maniche corte mai L’esperto consiglia il look ai politici

Giacca sempre, maniche corte mai L’esperto consiglia il look ai politici

VARESE «L’importante non è la forma», commenta Attilio Fontana, «ma anche quella aiuta a far passare la sostanza». Quindi, sarebbe bene che i consiglieri comunali prestassero attenzione a quello che si mettono addosso quando siedono tra i banchi del Salone Estense, come sollecitato dal presidente dell’assemblea consiliare Roberto Puricelli. Regolamento all’orizzonte quindi per i rappresentanti votati dai varesini, e il sindaco dà il beneplacito. «Lascio a ognuno il suo mestiere e su questo deve decidere il presidente del Consiglio – osserva il sindaco – ma ha fatto bene Puricelli a dare un’indicazione sulla scelta dei vestiti. Bene anche se optasse per mettere delle regole». Sulle scelte dei consiglieri varesini durante le prime due sedute del mandato però Fontana non si esprime e mantiene il massimo riserbo. «Lascio che ognuno si comporti come meglio crede», spiega, aggiungendo che sull’abbigliamento il gusto è personale, ma quando si è vestiti bene ci si sente più a posto. «Io non sono un formalista. Una volta queste cose erano assolutamente sostanziali mentre adesso non lo sono più, però credo ci sia una giusta via di mezzo». Per quanto lo riguarda, nessuno mette il becco nelle sue scelte in tema di vestiario, consorte inclusa: «Scelgo solo e soltanto io». Per essere eleganti o adeguati al contesto, comunque, non per forza ci vuole uno studio. Lo assicura il

designer di abbigliamento varesino Stefano Porcini, concordando con l’opportunità di sollecitare un po’ di attenzione a come ci si veste in consiglio comunale. «Ci sono diversi codici di abbigliamento che ormai vengono imposti un po’ ovunque, dalle banche alle scuole. Mi sembra corretto che ce ne sia uno anche per chi è impegnato nelle istituzioni». Anche perché parlare di “codice” non significa necessariamente finire ingessati in un abito scuro. «La giacca ci vuole sempre, ma invece della camicia si può scegliere una t-shirt tono su tono o con un tono più chiaro o più scuro, basta che sia senza stampe. E’ altrettanto elegante ma non obbliga alla cravatta che in estate dà fastidio». Ed ecco qualche suggerimento sugli errori da evitare. «No, no e poi no alla canottiera sotto la camicia. E’ ammessa solo se la camicia è completamente coprente, ad esempio blu o nera e magari in inverno». Bandita senza possibilità di appello anche l’impiegatizia camicia a maniche corte: «Assolutamente da non utilizzare, è di pessimo gusto. È un controsenso, e poi basta mettersi una camicia a maniche lunghe arrotolando le maniche quando fa troppo caldo». Infine, i pantaloni: «Si può usare un jeans scuro oppure un pantalone elegante e fresco». In quest’ultimo caso però sono vietate le sneakers; meglio dei mocassini “evergreen” o scarpe eleganti in pelle. Francesca Manfredi

s.bartolini

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