Greta Ramelli e Vanessa Marzullo potrebbero essere nella mani dei terroristi dell’Isis. A rivelarlo è il quotidiano britannico The Guardian, che non cita fonti e non fa i nomi dei sequestrati: non c’e’ modo dunque di sapere con certezza se le due italiane siano Vanessa Marzullo e la gaviratese Greta Ramelli, le volontarie scomparse alla fine di luglio nell’area di Aleppo.
Il quotidiano britannico osserva che i rapimenti si sono
dimostrati un buon business per i militanti islamici dal momento
che negli ultimi sei mesi almeno dieci ostaggi tra cui un
danese, tre francesi e due spagnoli sono stati liberati dopo
lunghi negoziati con i rapitori che avevano chiesto in cambio un
riscatto.
Notizie differenti arrivano dal quotidiano panarabo al Quds al Arabi: “Greta e Vanessa sono in buona salute” . La fonte sarebbe all’interno del gruppo di ribelli islamici Ahrar ash Sham, che ha annunciato la cattura di uno dei loro rapitori. Secondo la fonte, le due volontarie “forse potrebbero essere rilasciate nelle prossime ore”. Nell’edizione cartacea del giornale di ieri la fonte sostiene che il gruppo di ribelli islamici ha catturato uno dei rapitori di Vanessa e Greta, che avrebbe confessato che “stava trattando con le autorità italiane per raggiungere un accordo su un riscatto”.
La fonte precisa che uno dei rapitori, “membro di una brigata dell’opposizione siriana” e dunque non dello Stato islamico (Isis), è stato catturato nei pressi di Sarmada, località a ridosso del confine con la Turchia nella regione di Idlib. La fonte citata dal quotidiano al Quds al Arabi è identificata come “un membro della sicurezza di Ahrar ash Sham”, operativa anche nella regione nord-occidentale di Idlib. Le due italiane sono scomparse all’inizio di agosto e l’ultima volta sono state avvistate a al Abizmo, località a 15 km est da Sarmada e 40 km ovest da Aleppo.
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