Varese, in cento senza acqua Tra tubo in panne e voragine

VARESE Circa 100 persone residenti in una parte di via Walder, via Mozzoni e una parte di via Morazzone, ieri mattina, si sono svegliate con una brutta sorpresa: dai loro rubinetti non scendeva neppure una goccia d’acqua.«Ce ne siamo accorti intorno alle 6» ha spiegato Carlo Re che, contattando i vicini di casa, ha scoperto di non essere purtroppo il solo ad essersi ritrovato a secco. «Ho due bambini, uno dei quali ha quattro mesi. Mi sono svegliata presto per allattarlo e ho scoperto di essere rimasta senza acqua – ha aggiunto Sara Leva, residente anche lei in via Walder – Ho contattato Aspem e l’operatore mi ha detto di aver già ricevuto altre segnalazioni dalla zona. Spero che l’acqua torni in fretta perché la situazione è davvero critica. Già nei giorni scorsi avevamo avuto dei problemi, perché ogni tanto scendeva poca acqua dai rubinetti, ma non avevamo dato molta importanza alla cosa».Aspem si è messa al lavoro fin dal mattino, riscontrando una perdita in via Castiglioni, che è stata riparata per le 17.30. Quando la pressione è tornata nella rete, però, è stata trovata un’altra perdita, più grave,

in via Mozzoni, su un tubo di ghisa che appariva letteralmente “stroncato”. Nel ripararlo, sempre in via Mozzoni, è stato trovato un collettore della fognatura rotto. Sulla strada si è aperta una vera e propria voragine, che di conseguenza richiederà di chiudere la strada al traffico anche nella giornata di oggi. «Stiamo facendo il possibile per ripristinare la situazione nel più breve tempo possibile – comunicava Aspem a tutti coloro che contattavano i centralini per ricevere aggiornamenti – Se l’acqua viene tolta per consentire lo svolgimento di un intervento programmato, i cittadini ricevono comunicazioni con 48 ore di anticipo. Quando non vengono informati significa che c’è un perdita o è scoppiato un tubo. Purtroppo, in casi come questi, non è possibile avvisare prima». Si tratta, infatti, di eventi poco o per nulla prevedibili. La giornata di ieri è stata interessata anche da forti temporali con grandine, cosa che ha costretto gli operai e i tecnici a lavorare in condizioni di difficoltà, tra terra, fango e acqua. Ora di sera erano stanchissimi e la previsione era quella di lavorare senza sosta anche di notte, fino al ripristino della situazione.Adriana Morlacchi

s.bartolini

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