Acqua a «misura di privati» E a Varese scatta la protesta

Acqua a «misura di privati»
E a Varese scatta la protesta

È uno statuto «a misura di privati» quello del gestore per il servizio idrico integrato approvato lo scorso 17 giugno dalla conferenza dei sindaci della provincia di Varese. Questa l’accusa del comitato “Acqua bene comune”.

Una decisione assunta oltretutto da un’assemblea che ha visto «una presenza di poco superiore a 70 comuni», quindi qualcosa più della metà degli enti locali del Varesotto. Ora, lo statuto obbliga il gestore al pareggio di bilancio, quindi esclude profitti e utili, e vieta la partecipazione al capitale da parte dei privati.

Ma proprio nei confronti di questi ultimi «lascia una porta aperta, mantenendo un quorum basso in fase di voto da parte dell’assemblea dei soci rispetto a questioni di modifiche statutarie e trasformazione giuridica della società». Come a dire che per ora l’acqua pubblica è tutelata, ma che cambiare idea sarà molto facile.

Non è tutto. Sul futuro del servizio idrico integrato pesa ancora il nodo del capoluogo, al quale lo statuto concede la «non adesione temporanea». Il comune di Varese vive però «una situazione paradossale: ha votato a favore del piano ambito contro cui la “sua” Aspem ha fatto ricorso».

Peraltro non è l’unico: ne arriva infatti un altro presentato da Lurambiente spa, società partecipata dai comuni di Saronno e Caronno Pertusella. Mentre Cislago ha «intrapreso la via della gestione secondo il bacino idrografico con tre comuni comaschi», mentre Tradate ha ripreso ad occuparsi direttamente di buona parte del servizio.

Insomma, «la nuova società di gestione delle acque parte male», nel senso che «quella che si affaccia alla ribalta sembra più un’armata Brancaleone che una compagine sociale coesa sull’obiettivo di servire un servizio così delicato». Molto meglio della srl votata dai sindaci la costituzione di un ente di diritto pubblico, ovvero un’azienda speciale, che tra l’altro garantirebbe anche «il pieno recepimento dell’esito referendario del 2011».

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