VARESE Niente Natale in piazza Repubblica. L’amministrazione non è riuscita ad allestire la tradizionale pista di pattinaggio che i commercianti tanto aspettavano e loro pensano a una class action per essere risarciti.
La delusione tra i negozianti che hanno le loro attività intorno alla piazza è tanta. Speravano di poter respirare l’aria del Natele e fare affari come tutti i colleghi del centro. Invece niente. Il Comune non è riuscito a trovare l’accordo con la Pro Loco per la gestione della pista e nessun evento compensativo verrà organizzato.
«Avevamo questo sentore – spiega Massimo Rovera, del coordinamento commercianti di piazza Repubblica – L’assessore Sergio Ghiringhelli si è dato da fare, ma purtroppo non abbastanza da riuscire a mettere da parte alcune logiche che appartengono alla politica e che si ripercuotono sulla città». Quello che si contesta in particolare, è di non aver ceduto all’offerta della Pro Loco, che voleva mantenere la gestione della pista in cambio di finanziatori disposti a sobbarcarsi i costi del noleggio dell’impianto di pattinaggio.
«Al di là di questo, rimane il fatto che niente di alternativo è stato organizzato – continua Rovera – Lecito a questo punto pensare che ci sia una logica discriminatoria dietro tutto questo. Un esempio: come mai le luminarie decorative messe dal Comune cominciano dopo la piazza? Si ha proprio la sensazione che il Natale a Varese cominci dalla fine di via Manzoni e prima il nulla».
Effettivamente gli eventi su cui si sono concentrati tutti gli assessorati sono stati allestiti nelle altre piazze centrali e anche le luminarie sono state appese ovunque, tranne che in piazza Repubblica. «É un peccato – commenta la titolare del negozio Gm Optometria all’interno del centro commerciale Le Corti – Così si lascia definitivamente la piazza in balia degli extracomunitari. Mentre nelle prossime settimane il corso Matteotti sarà affollato per l’acquisto dei regali natalizi, qui avranno un posto tranquillo dove continuare a bivaccare. Quando c’era la pista almeno per qualche settimana si spostavano».
Nelle prossime settimane la desolazione, secondo i commercianti, sarà anche maggiore intorno alla piazza, perché a poche decine di metri sarà invece un tripudio di lucine, musiche ed eventi.
«Ci sentiamo penalizzati – conclude Rovera – Sono cinque anni che l’amministrazione trascura le nostre attività. Stiamo pensando di unirci e affidarci agli avvocati per una class action contro Comune e associazioni di categoria. Non volgiamo più pagare imposte se non riceviamo nulla».
s.bartolini
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