Agesp Servizi, rispunta l’ipotesi della presidenza a Diego Cornacchia. Una società-bis per risolvere il problema di inconferibilità dell’incarico all’attuale presidente del consiglio comunale?
È emerso mercoledì nel corso del summit a palazzo Gilardoni tra il sindaco Gigi Farioli e la presidente di Agesp Servizi Paola Reguzzoni. Toccherà al segretario generale Giacomo Andolina, a cui è stato affidato il compito di studiare la migliore soluzione possibile dal punto di vista tecnico per mettere a punto l’operazione di riordino, valutare la fattibilità di un’ipotesi di “sdoppiamento” di Agesp Servizi con la creazione di un nuovo soggetto deputato alla gestione dei servizi “in house” affidati in esterno dal Comune.
Così facendo, infatti, la nomina di Diego Cornacchia al vertice della società-bis, “derivata” da Agesp Servizi, verrebbe compiuta dall’amministratore unico di Agesp Servizi, ruolo per il quale è in pole position l’attuale consigliere Mario Bottigelli, e non dal sindaco.
La nuova normativa sulle inconferibilità e incompatibilità, introdotta con il decreto legislativo 39, che è entrato in vigore lo scorso maggio, esclude infatti che un consigliere comunale possa “saltare” direttamente al vertice di una società partecipata, anche se questa è controllata interamente dall’amministrazione comunale come è nel caso di Agesp Servizi. D’altra parte la maggioranza aveva individuato nella figura dell’avvocato Cornacchia, anche per il suo ruolo di cerniera con il consiglio comunale e di garanzia nei confronti delle opposizioni svolto finora, la soluzione più appropriata per la guida della società in house, al cui vertice ora siede Paola Reguzzoni.
Settimana prossima, quando Pdl e Lega dovrebbero definitivamente chiudere l’accordo politico sul riordino delle partecipate, si saprà se l’ipotesi potrà effettivamente essere perseguita.
© riproduzione riservata













