Da Busto all’oro europeo La favola di Carolina «Ci ho sempre creduto»

Da Busto all’oro europeo 
La favola di Carolina
«Ci ho sempre creduto»

Dalla Pro Patria Scherma al Dream Team. Un sogno che si avvera e tanti altri da realizzare. La carriera della bustocca Carolina Erba, 28 anni, insegna che la pazienza è la virtù dei forti. Che l’occasione giusta prima o poi arriva, basta saperla cogliere. E lei l’ha colta.

Esordio nel Dream Team del fioretto, vittoria nella prova di Coppa del Mondo a Torino, titolo europeo a squadre conquistato a Zagabria (insieme a Elisa Di Francisca, Arianna Errigo e Benedetta Durando): è successo tutto quest’anno. E ora un’altra sfida: i Campionati del Mondo, in programma a Budapest dal 5 al 12 agosto.

Cose da far girare la testa, se non fosse che Carolina, la testa, ce l’ha ben piantata sulle spalle.

«Aspettare che arrivasse il mio turno non è stato sempre facile – dice la fiorettista delle Fiamme Gialle – Per le atlete della mia generazione, il fatto che campionesse come Trillini o Vezzali abbiano avuto carriere così lunghe non è stato certo un vantaggio. Ma ho sempre creduto in me stessa – assicura Carolina – anche quando le soddisfazioni non erano pari ai sacrifici fatti. E poi me lo sentivo che dopo le Olimpiadi sarebbe cambiato qualcosa…».

In effetti, dopo Londra, lo scenario si trasforma: viene nominato un nuovo c.t. del fioretto (Andrea Cipressa), Valentina Vezzali si ferma per la seconda gravidanza e Ilaria Salvatori si prende un anno sabbatico: «Ilaria è stata di parola – svela Carolina – Mi aveva detto “Smetterò solo se prenderai il mio posto”. E così è stato». Di colpo, dunque, si creano le condizioni giuste per svoltare. «E pensare che rispetto all’anno scorso non ho cambiato né maestro né modo di allenarmi – spiega la fiorettista bustocca – proprio un discorso mentale. La scherma è all’80% testa: devi essere tranquillo per esprimerti al meglio».

Carolina vive e si allena a Frascati, dove si è stabilita tre anni fa per perfezionare la sua crescita schermistica.

«Ho mantenuto bellissimi rapporti con tutto l’ambiente della Pro Patria – spiega l’atleta – Dopo le vittorie mi arrivano sempre i loro messaggi. Ma per fare il salto di qualità dovevo andare in una palestra in cui potessi allenarmi con tanti atleti più forti di me».

Dopo un paio di ritiri a Norcia sarà la volta dei Mondiali di Budapest, i primi di “Caro” nel Dream Team: «Per ora vivo l’attesa con serenità, senza tensione – garantisce – Il mio obiettivo è tornare da Budapest con due medaglie. Soprattutto mi piacerebbe salire sul podio nell’individuale, visto che all’Europeo quella medaglia mi è sfuggita per un soffio».

Ancora non si sa se ai Mondiali parteciperà anche Valentina Vezzali: la campionessa marchigiana, che a maggio ha dato alla luce il secondo figlio, Andrea, deciderà poco dopo la metà del mese se disputare o meno la competizione iridata.

«Se la Vezzali se la sentisse, un posto non glielo toglierebbe nessuno – osserva Carolina – Certo non sarebbe piacevole per chi dovesse rimanere fuori dopo aver fatto bene quest’anno».

A Budapest, la Erba sarà seguita dai suoi cari. «La loro presenza in tribuna mi fa piacere e non mi condiziona – sottolinea Carolina – Raramente mi emoziono in pedana. Solo una volta – ricorda – mi sono commossa, quando sono arrivata terza alla prova di Coppa del Mondo di Seul: durante gli inni, sul podio, senza compagne intorno, ho visto salire la bandiera italiana e, lo ammetto, è stata un’emozione fortissima».

Busto Arsizio

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