Un impero nato dai gioiellini della comunione

Nicola Laurenza: brillante imprenditore e presidente del Varese Calcio 1910: i varesini, tifosi e non, stanno cominciando a conoscerlo meglio.

Il presidente e fondatore di Oro in Euro rappresenta il simbolo di come si diventa grandi con un’idea, anche semplice, che però risulta vincente. Ingredienti base: passione, determinazione, talento, e poi quell’idea. Una scintilla , accesa nel 2001 da un’esperienza personale.

Laurenza decide di cambiare dei piccoli gioiellini da comunione con altro, non per necessità ma solo per scambiare un piccolo bene che non avrebbe utilizzato più. Non esiste un servizio di “compro oro”, c’era la permuta dal gioielliere, ma non era esattamente quella la destinazione d’uso, o meglio di scambio, che cercava.

Su un modello già esistente, poco presente in Italia, inizia la sua attività: «Si può fare business onestamente e dà gratificazione, rispettando tutto e tutti – dice Laurenza – il 15 settembre 2001 ho inaugurato il primo negozio a Busto Arsizio, il 7 luglio 2002 a Legnano, il 7 luglio 2003 a Gallarate, ricordo bene le date perché i primi tre sono stati importanti. Partivo da niente, è stato un costruire pian piano, dimostrando a chi era intorno a me che era un’attività in cui valeva la pena buttarsi. Al di là di questa, qualunque attività avessi intrapreso l’avrei fatta con la stessa pulizia e onestà. Ho voluto osare in qualcosa che non aveva precedenti e che si è rivelata l’attività del decennio».

Correttezza e lealtà, valori che caratterizzano anche lo sport: il neopresidente biancorosso è favorevole al disegno di legge che tutela commercianti e cittadini su antiriciclaggio, legalità e correttezza di questa attività.

«Noi lo sognavamo da anni – prosegue – uno dei punti interessanti è la realizzazione di un portale istituzionale a beneficio del consumatore per conoscere la quotazione dell’oro in tempo reale ed evitare truffe. In questo periodo diminuiscono i “compro oro”, per forte concorrenza e abbassamento del prezzo, ma è anche un segnale che ne sta uscendo chi in questa attività aveva solo scopi speculativi. Ora sta diventando un’attività normale che va regolata, la legge sarebbe la ciliegina sulla torta. Ora tenderanno a resistere quelli che puntano a costruire qualcosa, tendere alla gioielleria, non con l’obiettivo solo di guadagnare, perché i soldi servono sì ma non devono essere l’obiettivo».

Oro in Euro ha 200 punti vendita: è in Italia, Francia, Spagna, Svizzera, Grecia, Slovenia, Bosnia, e il desiderio di fare qualcosa per il proprio territorio ora Laurenza può esprimerlo attraverso il calcio.

«L’onestà al primo posto e la voglia di far bene per il collettivo prima che per se stessi. In questo mese sto dicendo che una società di calcio è una società un po’ anomala, appartiene a privati, ma è un po’ del territorio, tutti sentono propria la squadra. Non solo nel calcio, lo dico per esperienze sportive passate, arrivo dal canottaggio agonistico, poi ho fatto triathlon e nuoto. Per dare beneficio al territorio mi dedico al calcio ma non con velleità personale, metto a disposizione le mie strutture e dirigenti a usufrutto gratuito, perché ognuno deve portare un valore aggiunto. Onestà, voglia di mettersi in gioco, lavorare: non mi piace chi chiacchiera tanto e alla fine le mani non le muove».

Da leader, sa coinvolgere: «Negli approcci non sono così drastico e critico – aggiunge Laurenza – uno che sembra una zavorra magari non ha il giusto spazio, non ha avuto supporto alle sue capacità».

E ancora: «Il collaboratore deve essere una risorsa. All’inizio sono più per capire come ottimizzare per far emergere le caratteristiche positive di una persona. Non credo siano tutti o positivi o negativi, forse non si sono create delle giuste motivazioni».

Varese

© riproduzione riservata