De Luca, la marea rossa e Bof il top I nervi di Villa e due coppie in crisi

De Luca, la marea rossa e Bof il top I nervi di Villa e due coppie in crisi

IL PODIO

1 De Luca
Come a Nocera, De Luca affonda il pungiglione negli avversari, dando la scossa al Varese. Cinque i gol segnati in 700 minuti: una rete ogni 140 minuti. Media gol vicina a quella dei grandi bomber di B: Tavano, Immobile e Abbruscato. Ecco perché il suo procuratore Andrea Cattoli (cesenate) vorrebbe portarlo al Cesena. Ecco perché Milanese ne ha parlato con Capozucca (direttore generale del Genoa) la scorsa settimana da Giannino, ristorante di Milano dove è sempre calciomercato.

2 Marea rossa
Ci voleva la Yamamay per far ribollire d’entusiasmo il vecchio PalaFranzanti di Piacenza (1.915 paganti, quasi il sold out). Lo stop del campionato maschile ha portato in largo Anguissola molti tifosi del Copra e amanti del volley, curiosi di vedere all’opera la capolista del campionato femminile. Ma sono stati soprattutto gli oltre 200 Amici delle Farfalle a scaldare il palazzetto colorando di bianco e rosso una città avvolta nella nebbia. Una vera e propria marea rossa.

3 Roberto Bof
Il mio amico Roberto Bof è uno che fa. E crede in quello che fa. C’è molta gente in giro che non fa. E nemmeno crede in quello che non fa. Sono sinceramente contento che la sua serata sia andata bene. Se lo meritano il Bof e tutti i suoi e nostri amici. A sentire certi commenti di persone cosiddette normali mi chiedo dove abiti la normalità. Ripensaci, Roby, e regalaci altre iniziative così: l’invidia divora solo chi la nutre.

IL CONTROPODIO

1 Terlizzi-Troest
Il week-end senza Cimberio ci costringe a stringere i nostri orizzonti. Due gradini del contropodio vanno dunque al calcio, sottoforma di coppie in crisi d’identità. Cominciamo da Terlizzi e Troest. Il primo perde il pallone da cui nasce il primo gol del Brescia. Il secondo fa ancora peggio: perde la palla che regala lo 0-2 a Juan Antonio e si fa cacciare a venti minuti dalla fine. Dopo una serie di ottime prestazioni, partita da bollino rosso per il danese.

2 Cellini-Carrozza
La seconda coppia che scoppia è quella composta da Cellini e Carrozza. Come a Nocera, la loro partita dura un tempo. Con loro in campo si va all’intervallo sullo 0-2 entrambe le volte. Senza di loro il Varese vince 4-0 e 2-0. Non è solo colpa loro, ci mancherebbe: il calcio è uno sport di squadra dove si gioca, si vince e si perde in 11. Essendo ragazzi intelligenti ed ottimi giocatori, sono i primi a sapere di dover dare di più.

3 I nervi di Villa
A Villa Cortese si respira una pressione illogica per una squadra seconda in classifica, quasi a punteggio pieno. Perdere a Cannes in Champions League ci sta. Ha ragione Abbondanza quando dice: «Tutto l’ambiente deve capire che una partita si può vincere o perdere». Così come tutto l’ambiente e la società dovevano capire che mandare le sorelle Bosetti da Fiorello era un’occasione irripetibile. Quando mai in futuro una tv italiana su due parlerà anche solo per cinque minuti di volley?

Roberto Prini
caposervizio Sky Sport

a.confalonieri

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