I saldi di Varese sono low profile Pochi gli sconti e pochi i clienti

I saldi di Varese sono low profile
Pochi gli sconti e pochi i clienti

Sono iniziati da dieci giorni, ma molti commercianti intendono mantenere un basso profilo.

Stiamo parlando dei saldi estivi che vedono affissi sulle vetrine della maggior parte delle boutique ribassi non superiori al 30%. Una scelta a volte voluta dal titolare del negozio, ma spesso dettata dalla necessità di coprire le spese.

Solo la grande distribuzione

Sono, infatti, quasi esclusivamente i negozi della grande distribuzione a proporre già sconti del 50% sulla collezione della primavera-estate.

«Ma quali saldi? – si chiede un gruppetto di signore guardando le vetrine di corso Matteotti – Muoriamo tutte dalla voglia di fare affari e tirare fuori dal portafoglio il gruzzoletto risparmiato, per fare un po’ di sano e vecchio shopping. Così, per sentirci ancora come quando si poteva spendere, come quando non c’era la crisi e non si aveva paura di perdere il posto di lavoro. Poi però uno esce e cosa vede? Nel negozio di calze famoso e amato, i legging vengono venduti a prezzo intero, mentre i modelli 2012 e 2011 sfoggiano il cartellino “metà prezzo”: scherziamo?».

Ma, i commercianti sono alla canna del gas e la concorrenza con la grande distribuzione non aiuta. «Non possiamo fare altrimenti – spiegano dal negozio di scarpe Passaparola in via San Martino – Qui non si parla di guadagno ma di riuscire a coprire le spese: potremmo aumentare il prezzo del prodotto in vendita in stagione e poi applicare lo sconto del 50% con i saldi, ma non è una mossa corretta. Arriveremo al 50% a fine agosto».

L’inizio dei saldi nei primi giorni di luglio mette molti piccoli commercianti in difficoltà: «Scontare la nuova collezione, pagata al fornitore a prezzo pieno, all’inizio della stagione estiva (quest’anno anche il tempo ha giocato a sfavore ) – dicono in molti – non aiuta a risollevare le sorti di chi, nei mesi scorsi, ha lavorato poco e si è visto aumentare le tasse».

Nel negozio di abbigliamento Flash Back, sempre in via San Martino, il titolare ha deciso di non applicare ribassi. «Noi non facciamo saldi: abbiamo solo il 5% della merce scontata al 50% ma si tratta di abbigliamento che dobbiamo smaltire – commenta – Io eliminerei i saldi oppure li liberalizzerei. Così, non ha senso». Anche nella profumeria La Gardenia in corso Matteotti la politica è quella di applicare sconti solo su alcuni prodotti.

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