VARESE La divisa ha sempre il suo fascino, inutile negarlo. Se poi serve a raggranellare qualche soldo, tanto meglio. Deve averla pensata così Sergio Domenichini, il finto vigilantes di 55 anni che si spacciava per un esperto della sicurezza (con tanto di fantomatico passato tra le forze dell’ordine), e che invece possedeva solo una partita Iva scaduta nel 2009, per di più rilasciata per l’esercizio di “attività di giardinaggio”.
Domenichini è stato fermato martedì dalla guardia di finanza mentre svolgeva illecitamente l’attività di guardia giurata in un negozio in zona stazione. Per accreditare la propria professionalità, girava con l’auto di servizio con la fiancata griffata “Vigilanza Privata Sicurezza Varese”, con una pistola sempre ben in vista (anche se in realtà era un giocattolo), finti tesserini e false autorizzazioni prefettizie. Ai suoi clienti offriva una variegata serie di servizi: dalle scorte valori personali ai piantonamenti fissi in cantieri; dagli antitaccheggio per negozi e ipermercati, al controllo sui minori, fino alle investigazioni sulle infedeltà coniugale, e altro ancora. Attività che pubblicizzava affidandosi a un fiume volantini.
I finanzieri hanno però scoperto che era tutto un bluff, a partire dalla documentazione che sciorinava ai clienti. Domenichini è stato quindi denunciato per truffa, falso materiale e ideologico, e altre violazioni del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. Non solo: negli ultimi due anni, nonostante i guadagni derivanti dal mestiere tarocco, non avrebbe mai dichiarato nulla al fisco.
e.marletta
© riproduzione riservata











