Ottomila firme per i cipressi La guerra dei no-tagli si fa dura

Ottomila firme per i cipressi
La guerra dei no-tagli si fa dura
Dalla protesta di Forzinetti, a settembre, la battaglia è andata avanti
Ora la consegna della petizione in Comune. «L’assessore dialoghi»

La battaglia per salvare i cipressi dei Giardini Estensi non è finita. Anzi, la parte più dura (dal punto di vista istituzionale) inizia proprio adesso.
I primi sottoscrittori, che hanno avviato la petizione il 15 settembre per evitare il taglio dei sedici calocedri, stanno per protocollare una parte delle firme raccolte: nei soli primi quattro giorni ne erano state raccolte 1.200.
Un numero già di per sé molto elevato, che tuttavia ricopre un’importanza notevole, in considerazione del fatto che il numero totale raccolto – che supera le ottomila firme – è superiore al 15% della popolazione con diritto di voto nella città di Varese, che corrisponde appunto a circa ottomila persone.

I primi tre sottoscrittori sono , e . Le firme verranno protocollate entro lunedì, dopo i sessanta giorni dalla sospensione disposta dal sindaco (16 settembre).
E rappresenterà quindi la formalizzazione della battaglia iniziata quest’estate, quando il progetto di abbattimento dei sedici alberi, predisposto dall’assessorato al Verde Pubblico, stava per essere attuato. Una prima protesta era stata messa in atto, all’interno dei Giardini Estensi, già ad agosto, pochi giorni prima della data d’inizio dei lavori, da parte di esponenti del Comitato Varese2.0.


E il sindacoera intervenuto chiedendo all’assessorato di posticipare le operazioni. Tuttavia, il vero “blocco” del taglio, è arrivato soltanto dopo la protesta, portata avanti a livello personale e senza sigla di partito o associazioni, da Michele Forzinetti, il giovane poeta ventiseienne (ventisette anni a dicembre) che nel tardo pomeriggio del 12 settembre ha deciso di salire su uno dei cipressi “condannati” e di “asserragliarsi” sull’albero per impedirne il taglio.


Il suo gesto ha dato una spinta decisiva alla protesta, riunendo numerosissimi cittadini in difesa degli alberi. E dal gruppo di persone che lo hanno sostenuto durante la settimana che ha passato sul cipresso è nata l’iniziativa della petizione, che è stata portata avanti sempre senza sigle di partito o altre organizzazioni, proprio per “difendere” l’autonomia della battaglia ambientalista. Adesso arriva la fase finale: la consegna delle firme all’Ufficio protocollo del Comune di Varese. Intanto, dall’amministrazione prosegue l’organizzazione di un convegno, aperto al pubblico, per discutere proprio del caso dei cipressi.
L’assessore al Verde Pubblico ha confermato poche settimane fa, durante la presentazione del progetto di restyling dei Giardini Estensi in vista di Expo, che il taglio degli alberi sarà oggetto di un’analisi approfondita da parte di un tavolo di esperti super partes, che l’amministrazione ha contattato.

Gli esperti relazioneranno, dopo aver studiato il caso, in un incontro pubblico che si dovrebbe tenere al Teatro Apollonio. Se la giunta aspetta quindi l’esito dello studio da parte del team in fase di organizzazione, i cittadini non mollano la presa e porteranno davanti al sindaco i moduli con le sottoscrizioni delle migliaia di varesini che dicono di no.
«Alla luce della sanzione notificata a Forzinetti un paio di giorni fa, chiediamo all’assessore come mai in sessanta giorni non ha mai pensato di convocarci, ma solo di parlarci via stampa, quando abbiamo dimostrato comunque di essere aperti al dialogo» dichiara .

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