L’alluvione è colpa delle dighe svizzere? «No: solo della pioggia»

L’alluvione è colpa delle dighe svizzere?
«No: solo della pioggia»
Mito da sfatare: l’acqua non sale a causa degli sbarramenti elvetici. Dal Ticino: «se avessimo aperto i bacini avremmo allagato Locarno»

– Quando succedono eventi di questa portata, quando i paesi che si affacciano sul Lago Maggiore finiscono a mollo come accaduto in queste ore, quasi automaticamente si dà la colpa alle dighe svizzere che vengono aperte.Un vero e proprio mito da sfatare: la diga di Miorina (Golasecca), finita nell’occhio del ciclone dopo l’alluvione, è l’unico passaggio dove possono defluire le acque del Maggiore. , presidente del Consorzio Ticino, l’ente preposto alla

regolazione delle acque del lago Maggiore, intende far chiarezza sulle cause delle forti inondazioni: «la diga di Miurina va considerata come un bacino che sfrutta l’energia dell’acqua e che consente di esaminare i livello del lago in tempo reale. Proprio grazie ai dati forniti, si evince che nessun bacino è stato aperto, altrimenti il livello del lago sarebbe stato decisamente più alto. Se lo avessimo fatto, anche Locarno sarebbe finite sott’acqua.»

E quindi di chi è la colpa di ciò che è avvenuto? «Le cause vanno ricercate nell’enorme quantità di pioggia caduta.» A chi punta il dito contro la diga, Folli risponde: «la diga è completamente aperta da 24 ore prima dell’inizio dell’allarme, quindi le responsabilità non sono imputabili direttamente a lei. Inoltre l’intero comparto segue direttive basate su accordi internazionali, quindi si agisce sempre in accordo con i paesi confinanti».

È importante anche tenere in considerazione il ruolo dei fiumi affluenti del Lago Maggiore, nel quale hanno scaricato una quantità impressionante d’acqua. Se le piogge non si fermeranno il livello dell’acqua contenuta dalla diga raggiungerà il punto massimo per cui non si può far altro che aspettare che le precipitazioni si fermino. I livelli d’allarme restano quindi alti, visto che le previsioni meteo sono tutt’altro che incoraggianti.

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