– È venuto a mancare , professore di Lingua e Cultura Inglese del Liceo Artistico Frattini. Studenti e docenti sono ancora increduli: la morte del prof Schembari è stato un fulmine a ciel sereno per tutti coloro che lo conoscevano.
L’uomo, di origini siciliane, si era trasferito a Varese nel 1989, anno in cui ha iniziato a insegnare al Frattini. Ieri mattina, l’insegnante si sarebbe dovuto presentare a lezione alle 10, ma nessuno lo ha visto arrivare.
Schembari era un uomo stimato da alunni e colleghi ed è sempre stato ritenuto una persona precisa e puntuale. Quando, al cambio dell’ora, colleghi e collaboratori non lo hanno visto entrare in classe hanno deciso di provare a chiamarlo sul cellulare. Quello che aveva insospettito tutti era un ritardo o un’assenza non comunicata: non era da lui. Il cellulare del prof suonava, ma nessuna risposta. Così, un collega ha deciso di allertare le forze dell’ordine che hanno forzato la porta di casa dell’uomo.
Una volta entrati nell’abitazione l’uomo è stato trovato riverso a terra, ormai privo di vita. Una morte dovuta quasi sicuramente a cause naturali che saranno presto accertate dall’esame autoptico che verrà effettuato sul corpo dell’uomo. L’insegnante di soli cinquantotto anni non aveva mai dato segnali di malessere: la sera precedente al ritrovamento era stato in palestra.
«Per me era più di un collega – commenta , collega di Schembari dal 1990 -: Serafino mi chiamava sorellina. Era un uomo di stile in tutti i sensi: professionale, rigoroso, attento alle esigenze dei ragazzi e dei colleghi. Proprio per questo la notizia ha sconvolto tutti e ha annichilito anche gli studenti». Sulla pagina Facebook dedicata agli ex allievi e a quelli attuali dell’istituto Frattini, i commenti di cordoglio non cessano. Sono, infatti, davvero tantissimi i ragazzi che si dicono pieni di tristezza di fronte a questa notizia. «Tutti gli volevano bene e si erano affezionati a lui – spiega , ex alunna del prof – Ha sempre saputo come rapportarsi a noi con professionalità, ma soprattutto con tanta umanità e con un cuore immenso. È stata una figura importante che mi ha accompagnata per tutti i cinque anni di liceo».
Il professor Schembari era stato capace di costruire importanti relazioni nella nostra città, ma il suo spirito era rimasto fedele alla Sicilia. «Nonostante fosse riconoscente a questa terra che lo ha accolto, era orgoglioso della sua sicilianità – continua la professoressa Attardo -: il suo pensiero era di tornare dalla sua famiglia e dal suo nipotino Filippo, di cui parlava sempre. Era una persona davvero stimata perché arrivava al cuore di tutti. La sua mancanza non potrà essere colmata».
Non si hanno ancora informazioni in merito al luogo e al giorno della cerimonia funebre: saranno i familiari, che ieri sera hanno raggiunto Varese, a decidere se il funerale si svolgerà nella terra d’origine o in quella di adozione.













