VARESE Varese non è una città a misura di pedone. Il capoluogo presenta infatti strade troppo strette e male illuminate, pochissimi spartitraffico e un’illuminazione spesso carente proprio sugli attraversamenti pedonali più a rischio. Questa la fotografia della città giardino, dove le festività sono state afflitte da due incidenti stradali molto gravi, il primo in via Crispi e l’altro a Biumo Inferiore.
Alta velocità e poca luce. Sono questi i problemi principali. Ma anche una una cattiva regolazione dei semafori, se si pensa che molti incidenti avvengono in pieno giorno. E poi, naturalmente, la distrazione al volante. E se su quest’ultima l’amministrazione non può fare molto, per il resto potrebbe iniziare a lavorare sul miglioramente della sicurezza in quegli incroci che storicamente sono i più pericolosi.
Sulla cui pericolosità si dibatte ormai da anni, senza però che alla fine le istituzioni giungano a qualcosa di concreto.
Si può iniziare proprio davanti a Palazzo Estense, dalla centralissima via Sacco. Con i suoi quattro attraversamenti pedonali, dei quali i due centrali privi di semaforo, rappresentano un vero salto nel buio. La carreggiata è molto ampia, e la strada, ad esclusione delle corsie per i bus, è a senso unico ma con due corsie si marcia. I veicoli, incoraggiati da questo, sfrecciano come in un’autostrada. Numerosi gli investimenti, quasi ogni anno. L’unica soluzione è stata, due anni fa, la realizzazione di un surrogato di dosso all’altezza del primo attraversamento senza semaforo. Poco funzionale, tant’è vero che alla prima asfaltatura è stato eliminato.
Sempre in centro, a due passi da Palazze Estenese, c’è l’attraversamento di via Marcobi, dove spesso le auto non si fermano e, nonostante provengano da piazza Monte Grappa, vanno ad alta velocità in una zona semipedonale. La stessa situazione si registra lungo via Staurenghi, strada a doppia corsia e senso unico, dove le auto superano di molto il limite di velocità. La sera, oltretutto, le strisce sono quasi invisibili. Poco sicuri anche gli attraversamenti di via Bizzozero, che da piazza Repubblica consentono di raggiungere il lato destro della via. Nonostante si trovino su due dossi, le auto sfrecciano a velocità elevata. Ma la maggiore insicurezza si registra in via Magenta. All’altezza del ponte dell’autostrada, due anziani erano stati travolti proprio un anno fa da un furgoncino che sfrecciava alle prime ore dell’alba. Altri incidenti sempre lungo la via, all’altezza dell’incrocio con via Piave. In questi casi i problemi si verificano la sera, quando i semafori smettono di funzionare.
f.tonghini
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