Biumo Inferiore reclama sicurezza

Biumo Inferiore
reclama  sicurezza

Per una volta facciamo uno strappo alla regola. Non partiremo dalle segnalazioni arrivate nel portale del “Segnalaci Varese”, ma parleremo di degrado facendo un focus su via Garibaldi – strada che si trova a Varese, a Biumo Inferiore – citando un’interrogazione a risposta scritta depositata l’altro giorno dal consigliere comunale del Pd .

Un aiuto ai pedoni

Abbiamo fatto questa scelta perché Biumo Inferiore è “under attack”. Negli scorsi mesi avevamo parlato più volte del problema delle brutte frequentazioni, sottolineando per esempio come il parchetto dedicato a Marrone sia utilizzato per bivaccare. Le bottiglie e le siringhe trovate nei dintorni questa estate hanno tradito anche l’utilizzo di stupefacenti.

A distanza di qualche mese parliamo ancora dello stesso comparto, mettendo in luce come le strade siano inappropriate per il transito di auto e di pedoni.

«In via Garibaldi, mancando i marciapiedi ed essendo la carreggiata stretta, non si potrebbero installare un paio di rallentatori, uno all’inizio della strettoia (pub birreria) e uno prima dell’immissione della via Frasconi, in modo da aumentare la sicurezza per i pedoni? – domanda Mirabelli – Non sarebbe opportuno realizzare, anche a Biumo Inferiore, vicino alla chiesa dei Santi Pietro e Paolo o vicino all’edicola della prospiciente area verde pubblica, dove lo spazio certamente non manca, una casa dell’acqua?».

Sicuramente, aumentando l’accessibilità dei pedoni, il quartiere finirebbe per essere più ben frequentato e quindi meno alla mercé dei balordi. I cittadini sono sentinelle del territorio, bastano i loro occhi e la loro presenza a migliorare l’ambiente.

Il consigliere Mirabelli vuole puntualizzare che il territorio di Biumo Inferiore è caratterizzato da edifici storici e viette strette. E che si tratta di un rione che ha elementi di pregio. Tanto è vero che, dirigendosi verso il centro del rione, si incontra la chiesa della Madonnina in Prato, realizzata tra 1678 e il 1686, che è considerata uno degli esempi più raffinati dell’architettura varesina.

Quartiere da difendere

Non solo: il rione ospita il liceo musicale e alcune strutture originali risalenti al ’700. All’interno del palazzo Orrigoni-Litta Modignani (seconda metà del ’600) è situato l’oratorio parrocchiale, a fianco del quale sorge la chiesa dei Santi Pietro e Paolo (vecchia parrocchiale) e un’area verde pubblica in piazza XXVI Maggio (nella foto).

Agevolando i pedoni, di riflesso, questo patrimonio artistico diventerebbe più fruibile. La riscoperta del quartiere andrebbe pari passo con la sua riqualificazione. Perché non c’è niente come la cura di un luogo per allontanare le brutte frequentazioni.

E voi quale angolo della città vorreste migliorare? Aspettiamo vostre segnalazioni. E chissà che anche qualche consigliere comunale le legga e le faccia sue, aiutandoci nella battaglia quotidiana al degrado.n

“Segnalaci Varese” è l’iniziativa di caccia al degrado e ai disagi che consente
al lettore di collegarsi a www.segnalacivarese.it e indicare l’obbrobrio in cui è incappato, fissando il punto sulle cartine delle città. Alcune segnalazioni verranno pubblicate mercoledì e sabato. Puntate speciali saranno programmate anche durante la settimana

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